Aspiag Service srl (Despar Nord) annuncia la sottoscrizione del nuovo contratto integrativo aziendale. L’accordo, siglato con le Organizzazioni sindacali di categoria per i quasi 10mila collaboratori dell'insegna, supera i contratti integrativi regionali preesistenti e introduce per la prima volta un contratto collettivo aziendale unico di portata nazionale. Lo stesso contratto entrerà in vigore dal prossimo primo giugno 2026.
I punti salienti
I punti maggiormente rilevanti del nuovo accordo sono così riassumibili: previsione di un premio presenza pari a 98 euro mensili per tutti i collaboratori che non usufruiscono di integrazioni dello stipendio ad personam. In aggiunta, è previsto per tutti i collaboratori delle filiali (colleghi che svolgono attività lavorativa in filiale) un sistema premiante che, per il caso di raggiungimento degli obiettivi, può arrivare a 900 euro annui per l’anno 2026 e a 1.000 euro annui per il 2027.
È previsto inoltre un contributo per servizi welfare pari a 200 euro per collaboratore e una scontistica sulle merci pari a 240 euro. Previsto un buono spesa di 150,00 euro per la nascita del figlio/a. Prevista anche una maggiorazione per il caso di lavoro domenicale nel mese di dicembre pari al 130%.
Raddoppiano i permessi per lutto da tre giorni (previsti dalla normativa vigente), a sei giorni. Previsto un contributo una tantum di mille euro per le donne e per gli uomini vittime di violenza, seguiti dai centri antiviolenza.
Sulla parità di genere, è previsto l’impegno dell’azienda al mantenimento della certificazione conseguita e la formazione annuale per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che diventano ambassador per la prevenzione della discriminazione e violenza di genere. Sostegno al rientro dalla maternità mediante formule contrattuali adeguate. Per gravi malattie superiori a sei mesi, è previsto un ulteriore periodo parzialmente retribuito pari a tre mesi e il diritto alla conservazione del posto fino a guarigione clinica.
Banca ore: per le festività coincidenti con la domenica è prevista la possibilità di accumulare permessi retribuiti in alternativa alla monetizzazione. Contributo annuale per la formazione professionale dei farmacisti impiegati nei reparti parafarmacia per l’aggiornamento professionale.
Prevenzione della conflittualità: istituzione di una commissione tecnica nazionale per l’interpretazione del contratto e la gestione preventiva delle controversie.
Angelo Pigatto, direttore risorse umane di Despar Nord
Un modello aziendale che punta a equità e benessere
Per Despar Nord la sigla apposta al nuovo contratto integrativo aziendale rappresenta un traguardo strategico nel percorso di evoluzione della propria cultura organizzativa e relazionale. Un accordo che rafforza il valore del dialogo con le parti sociali e consolida un modello aziendale sempre più equo, inclusivo e orientato al benessere delle persone.
“Attraverso la sottoscrizione di questo nuovo contratto integrativo l’azienda mira ad aumentare la vicinanza al territorio in cui opera e a preservare e migliorare la relazione con il cliente, agendo nel rispetto delle persone e dell’ambiente – commenta Angelo Pigatto, direttore risorse umane di Despar Nord - Il fattore umano è il perno su cui si basano sia la mission sia l’orientamento strategico di Despar Nord: porre i clienti e i collaboratori al centro del proprio progetto d’impresa, favorendo lo sviluppo di un clima aziendale positivo che si riflette nella relazione tra il personale e il cliente".
Risulta pertanto fondamentale il livello di servizio espresso e la necessità di migliorare l’esperienza di acquisto, facendo sì che il collaboratore possa esprimere al meglio la propria professionalità, costantemente accresciuta grazie a iniziative formative e soluzioni, anche organizzative, che consentano il bilanciamento dei tempi di vita e lavoro.
Per Despar Nord è infine importante il riconoscimento dei comportamenti virtuosi, l’orientamento sempre più meritocratico e la solidarietà dei gruppi di lavoro, di reparto e di filiale, intesa anche come suddivisione e rotazione nelle attività e nei turni più disagevoli, come nel caso del lavoro domenicale e festivo. "Una visione che traduce il contratto integrativo in uno strumento concreto di crescita condivisa, capace di generare valore nel lungo periodo per le persone e per l’azienda”, conclude Pigatto.
Fonte: Despar Nord