86 aziende, 718 fabbricati, 832 impianti, 1359 macchinari, 76 tipologie colturali, 5.005 ettari di superficie catastale, 3.100 ettari di superficie agricola e 2.000 capi di diverse razze animali, distribuiti in 17 regioni e 66 comuni.
Questi, in estrema sintesi, i numeri e i dati caratterizzanti la ricerca sul campo del Crea, che saranno racchiusi, sistematizzati e messi a disposizione in Azinet, la piattaforma informatica appositamente predisposta dal Crea e attualmente in via di implementazione.
Che cos’è Azinet
“Azinet - dichiara il direttore generale del Crea, Maria Chiara Zaganelli - valorizza e rende più accessibili le nostre attività di ricerca e sperimentazione presenti e passate, dalle collezioni varietali alle prove sperimentali, dai progetti nazionali a quelli europei e internazionali, favorendone la condivisione e il trasferimento tecnologico e diventando una vera memoria attiva e facilmente utilizzabile del lavoro scientifico dell’Ente. Un fondamentale strumento di pianificazione e visione che rafforza la capacità del Crea di attrarre collaborazioni, competenze e finanziamenti”.
Azinet sarà l’archivio informativo delle attività aziendali e sperimentali del Crea, basato essenzialmente sulla vasta rete di aziende agricole, oltre 80 in tutta Italia, in cui si sperimentano colture, tecniche produttive e anche ricerche avanzate di breeding (Nbt o Tea), con applicazioni specifiche nel settore olivicolo e frutticolo; si assicura il mantenimento di esperimenti a lungo termine (Long-Term Experiment); si testano macchine agricole di ultima generazione, innovazioni di prodotto e di processo e soluzioni gestionali avanzate. Tutto in contesti reali (ma diversi per condizioni pedologiche, climatiche e colturali) e al tempo stesso rappresentativi dell’agricoltura italiana.
Il portale comprenderà dati e informazioni -continuamente aggiornati e raccolti secondo metodi standardizzati - relativamente agli elementi immobiliari (terreni, fabbricati e manufatti), alle attività agricole (il riparto colturale e la consistenza degli allevamenti) e alle infrastrutture presenti (impianti, macchinari e laboratori) e sarà articolato in una repository e un geo-database
con differenziati livelli di accesso. La piattaforma sarà di tipo modulare per permettere la consultazione delle informazioni disponibili, sia attraverso mappe multilivello, contenente dati georiferiti, sia con una dashboard composta di report interattivi sui dati catastali dei centri aziendali. Una novità assoluta è rappresentata dal Piano Colturale Grafico, che fornirà info dettagliate sull’uso del suolo per ciascun appezzamento - con dati su macro-uso, specie e cultivar – riferito alle singole aziende agricole.
“Nei prossimi mesi – asserisce il direttore tecnico scientifico Crea, Alberto Cavazzini - si punterà a sviluppare uno strumento che possa essere di supporto ai ricercatori CREA per presentare candidature a progetti comunitari e a iniziative internazionali. L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione delle risorse del CREA, che costituirà un primo passo verso l’integrazione e la valorizzazione di patrimoni informativi strategici dell’Ente, a partire dalle risorse genetiche e dal germoplasma, in un’ottica di rafforzamento della ricerca, della condivisione dei dati e del trasferimento della conoscenza”.
Fonte: Crea