Agrintesa mette radici sempre più profonde in Calabria, dove sta costruendo una delle sue filiere ortofrutticole più strutturate: 1.282 ettari di frutteto, 173 soci produttori, 647 ettari a kiwi e 442 a drupacee, con lo stabilimento di Castrovillari (Cosenza) pronto alla piena produzione nella campagna 2026.
Oggi, 26 maggio 2026, a Castrovillari (Cosenza), la cooperativa romagnola ha presentato “Radici di Futuro”, evento promosso insieme al Gruppo Alegra con soci, produttori, istituzioni, partner della Grande distribuzione organizzata e stampa per raccontare un modello fondato su cooperazione, investimenti, filiere innovative e legalità.
Agrintesa conta 3.500 soci, 2.300 dipendenti e un valore della produzione pari a 450 milioni e il percorso di radicamento in Calabria si è consolidato con la fusione per incorporazione di Osas, effettiva dal primo giugno 2024, raccontato a Castrovillari (Cosenza) in occasione di “Radici di Futuro. Progetti, investimenti e sviluppo per una frutticoltura innovativa”, l’evento promosso da Agrintesa e Gruppo Alegra con soci e produttori, istituzioni, partner della grande distribuzione organizzata e stampa.
La cooperativa conta complessivamente 10.500 ettari a frutteto, 7.000 ettari a vigneto e 600 ettari a orticole. In Calabria, dicevamo, sono presenti 1.282 ettari complessivi, 173 soci produttori e 151 dipendenti nello stabilimento di Castrovillari. Due le aree produttive di riferimento: Cosenza/Castrovillari e Reggio Calabria/Gioia Tauro/Rosarno. La presenza calabrese si articola su filiere ad alto valore: 647 ettari sono dedicati al kiwi, 442 ettari alle drupacee, 92 ettari agli agrumi, a cui si aggiungono altre specie minori.
“La Calabria è un territorio centrale nello sviluppo di Agrintesa – ha detto Cristian Moretti, direttore generale della cooperativa – Qui troviamo condizioni pedoclimatiche favorevoli, competenze produttive importanti e un calendario che ci consente di diversificare e di servire al meglio la nostra clientela. Il kiwi è uno degli esempi più evidenti: Agrintesa è il primo produttore europeo, con 3.300 ettari complessivi, e la Calabria rappresenta il 19,6% della nostra superficie totale a kiwi”.
La gamma kiwi made in Calabria comprende Hayward e Dulcis a polpa verde, SunGold e Jin Gold a polpa gialla e Oriental Red a polpa rossa, con un’offerta segmentata tra varietà premium e mass market. Accanto al kiwi, un ruolo di primo piano è svolto dalle drupacee, comparto nel quale la Calabria esprime storicità, qualità e innovazione. Tra i progetti più distintivi rientra Ondine, programma esclusivo e strategico dedicato a pesche e nettarine piatte, che coinvolge cinque Paesi europei e quattro player in Italia; Agrintesa, con 194 ettari a Ondine nel 2026, rappresenta il 17,3% del totale dei partner del progetto.

“Lo stabilimento di Castrovillari è un asset fondamentale per dare servizio ai soci e accompagnare la nostra crescita nel territorio – ha continuato Moretti – Parliamo di una struttura con 10mila tonnellate di capacità frigorifera e 180 tonnellate al giorno di capacità di confezionamento, effettuata con impianti di nuova tecnologia e altamente specializzati. La campagna 2026 si preannuncia di piena produzione, con volumi in crescita e tanto lavoro da eseguire in stabilimento: l’obiettivo è trasformare questa crescita in valore per i soci e per il territorio”.
Il presidio produttivo trova sbocco nel lavoro commerciale del Gruppo Alegra, che attraverso le proprie società – Alegra, Valfrutta Fresco e Brio – valorizza le produzioni dei soci Agrintesa sui mercati nazionali ed esteri. Per le commerciali del Gruppo, la Calabria rappresenta un territorio strategico perché unisce produzioni distintive, calendari complementari rispetto alle altre zone produttive, volumi rilevanti e biologico qualificato.
La precocità di alcune produzioni, in particolare delle drupacee, e la tardività del kaki Rojo Brillante consentono inoltre di presidiare momenti chiave del calendario commerciale e di garantire maggiore continuità di fornitura ai clienti. Un ruolo specifico è ricoperto anche dal biologico, con Clementine di Calabria Igp, arance bionde, kiwi e kaki bio commercializzati a marchio Alce Nero.
“Le filiere calabresi sono strategiche in ottica commerciale – ha osservato Mauro Laghi, direttore generale del Gruppo Alegra – in primo luogo perché, grazie a prodotti particolarmente apprezzati e attesi dal consumatore come le clementine, ci hanno permesso di arricchire il paniere del Gruppo, ma anche perché consentono di ampliare il calendario, anticipare alcune produzioni e rafforzare l’offerta in finestre tardive, garantendo maggiore continuità di fornitura alla distribuzione moderna. In Calabria possiamo contare su produzioni distintive, volumi rilevanti, biologico e progetti premium come Dulcis e Ondine. È così che il lavoro dei soci diventa valore commerciale, in Italia e all’estero”.
Mauro Laghi e Cristian Moretti
Con Aristide Castellari, presidente di Agrintesa, il focus è passato al valore cooperativo del progetto di sviluppo in Calabria e il ruolo della cooperativa come presidio di aggregazione, rappresentanza e legalità.
“Agrintesa è nata e continua a crescere mettendo al centro i soci – ha ricordato Castellari – Anche in Calabria abbiamo portato avanti il nostro modello cooperativo: aggregare, dare rappresentanza democratica ai produttori, offrire strumenti tecnici e commerciali, garantire correttezza, legalità e rispetto del lavoro. La cooperazione è una risposta concreta alle esigenze dei territori perché permette alle aziende agricole di non essere sole, di crescere insieme e di affrontare mercati sempre più complessi con una struttura solida alle spalle. La Calabria è parte integrante del futuro di Agrintesa e vogliamo continuare a investire qui con serietà, responsabilità e visione”.

Il percorso di sviluppo avviato da Agrintesa in Calabria si inserisce in un contesto territoriale nel quale il rafforzamento delle filiere agricole, l’aggregazione dei produttori, gli investimenti in innovazione e il presidio della legalità rappresentano leve centrali per la competitività del comparto regionale. Su questi temi è intervenuto Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria (nella foto di apertura tra Cristian Moretti e Aristide Castellari).
“La presenza e gli investimenti di Agrintesa in Calabria confermano quanto il nostro comparto agricolo sia attrattivo e strategico – ha spiegato l'assessore Gallo – Iniziative come questa dimostrano concretamente come la cooperazione rappresenti uno strumento efficace per rafforzare i produttori, accrescere la competitività e valorizzare le eccellenze territoriali sui mercati nazionali e internazionali".
"Sostenere modelli organizzati e strutturati, capaci di consolidare le filiere e garantire reddito agli agricoltori è una priorità della Regione. In questa direzione proseguiamo il nostro impegno, accompagnando gli operatori con politiche mirate a investimenti, qualità e sostenibilità. Legalità, trasparenza e aggregazione restano pilastri fondamentali per lo sviluppo del settore. La Calabria ha tutte le potenzialità per rafforzare il proprio ruolo nel panorama agroalimentare nazionale e internazionale e iniziative come questa vanno esattamente nella direzione che intendiamo sostenere come istituzione”.