I dati diffusi dall’Istat relativi alle stime preliminari sui prezzi al consumo del mese di maggio evidenziano un indice generale di inflazione in risalita al +3,2% su base annua e un carrello della spesa stabile che segna un +2,3% su base tendenziale.
I dati provvisori dell’Istat sui prezzi nel mese di maggio confermano un andamento dell’inflazione leggermente in crescita per gli effetti della complessa situazione internazionale sull’incremento dei prezzi dei beni energetici e dei costi dei trasporti.
“In questa fase di forte incertezza a causa della crisi dello Stretto di Hormuz, non registriamo ancora tensioni sui prezzi lungo la filiera riconducibili a questo evento - ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione - Come avevamo auspicato, in questa fase tutti gli attori della filiera stanno operando con senso di responsabilità, attenuando per quanto possibile l’impatto dell’aumento dei costi verso i cittadini".
"L’obiettivo comune, ribadito di fronte alle istituzioni, è tutelare il potere d’acquisto delle famiglie per garantire la tenuta dei consumi e delle filiere del made in Italy. In questo contesto che rimane complesso, le imprese della Distribuzione Moderna manterranno alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi per scongiurare dinamiche che possano trasferire aumenti ingiustificati sulle famiglie”.
Fonte: Federdistribuzione