Retail

08 giugno 2026

Consumi, i negozi fisici tornano al centro

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 Benvenuti nel marketing di prossimità. A dirlo è un articolo pubblicato su Qualivita, la fonte primaria è Il Sole 24 Ore. 

Secondo questo approfondimento, il marketing di prossimità bussa alle porte dei brand e li costringe a ricalibrare le proposte tra tecnologie che migliorano l’esperienza del cliente e la fisicità del negozio che restituisce concretezza. 

Così tra intelligenze artificiali pervasive e dematerializzazione delle esperienze, si vira verso la fisicità. Packaging da toccare, da scartare, soprattutto da acquistare di persona.

Nel tempo della conversazione continua, il punto di vendita amplifica la relazione e il business. Il negozio smette di essere ultimo miglio logistico e diventa ultimo miglio relazionale. Secondo Mordor Intelligence il mercato dei software Pos – ossia point of sales, quindi punto vendita – raggiungerà il valore di 32,3 miliardi di dollari entro il 2031.

Gli investimenti si concentrano su strumenti che rendono il negozio personalizzato: digital signage, self-scanning, chioschi digitali, sistemi di Crm integrati, AI e soluzioni omnicanale. 

Tre sono le direttrici: semplificare l’esperienza d’acquisto, consolidare la relazione tra brand e consumatore, aumentare la componente di intrattenimento.

Per gli Osservatori del Politecnico di Milano in Italia il 46% dei top retailer ha già integrato l’intelligenza artificiale per personalizzare offerte, ottimizzare assortimenti, supportare il personale e migliorare la customer experience. 

Il salto vero però sarà in negozio: self scanning intelligente, raccomandazioni contestuali, in-store programmatic e misurazione degli effetti a cassa.


Fonte: Qualivita 

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