Il Consorzio Casalasco del pomodoro conferma il proprio percorso di sviluppo e consolidamento evidenziando risultati di crescita significativi nel triennio 2024–2026 sotto il profilo associativo, produttivo e patrimoniale. I dati presentati in occasione dell’assemblea di bilancio 2025 testimoniano un’espansione forte e molto ben strutturata del Consorzio.
I risultati degli ultimi tre anni
Negli ultimi tre anni, sotto la presidenza Sartori, il numero dei soci è aumentato di oltre il 40% e la superficie coltivata di oltre il 30%. Addirittura, rispetto all’ultima annata 2025, il Consorzio ha ottenuto nuove sottoscrizioni di capitale sociale per oltre un milione di quintali corrispondenti a più di sette milioni di euro.
Numeri molto importanti in termini di consolidamento patrimoniale e che confermano la fiducia dei soci nel progetto condiviso e nella sua prospettiva di lungo periodo. Risultati ottenuti anche grazie alle liquidazioni riconosciute sul pomodoro 2025 con un prezzo finale per il pomodoro a produzione integrata che, in funzione della premialità distribuita ai soci, è risultato decisamente superiore rispetto al prezzo di mercato.
Importanti sviluppi anche sul fronte della diversificazione produttiva e dell’innovazione, come dimostra la crescita della filiera del basilico, giunta al suo secondo anno. Il Consorzio ha ampliato le superfici coltivate e raddoppiato la capacità produttiva grazie alla nuova linea di trasformazione a Fontanellato, con un obiettivo di trasformazione 2026 pari a 50.000 quintali.
“Questi numeri rappresentano molto più di semplici indicatori economici: raccontano un percorso costruito insieme, giorno dopo giorno con serietà, trasparenza e condivisione di obiettivi - ha dichiarato il presidente del Consorzio Casalasco del pomodoro, Marco Sartori - Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i nostri soci e collaboratori che, con fiducia, impegno e professionalità, rendono possibile questa crescita, andando al di là delle molteplici difficoltà incontrate, tra le quali il cambiamento climatico e i costi crescenti di energia e materie prime. La nostra filiera continua ad essere un punto di riferimento per il territorio e per tutto il settore - conclude - per questo andiamo avanti con determinazione e impegno”.
Gli investimenti
“Il percorso di sviluppo degli ultimi anni è il frutto di un grande lavoro di squadra, di accurata programmazione e di una visione lungimirante - sottolinea il direttore del Consorzio Casalasco del pomodoro Davide Rocca - Abbiamo allargato il nostro di bacino di approvvigionamento, delocalizzando le nostre coltivazioni anche per ridurre il rischio climatico. Abbiamo investito nella crescita, nell’innovazione e nella sostenibilità; abbiamo sviluppato la nostra terza filiera, quella del basilico, accanto alle filiere storiche del pisello e del pomodoro da industria".
Rocca si dice convinto che "anche il basilico rappresenti un’importante opportunità di crescita e diversificazione produttiva per i nostri soci, che sono il motore di tutta la nostra filiera e la nostra grande ricchezza, e ai quali garantiamo non solo assistenza nelle fasi di coltivazione e raccolta ma anche una serie di servizi aggiuntivi che fanno davvero la differenza. Tutte scelte strategiche che - conclude - si stanno dimostrando vincenti e che continueranno a guidare il nostro sviluppo futuro”.
La traiettoria di crescita del Consorzio Casalasco del Pomodoro conferma dunque un modello cooperativo capace di coniugare sviluppo economico, innovazione agricola e valorizzazione del lavoro dei soci, in un’ottica sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla creazione di valore condiviso lungo tutta la filiera.
Fonte: Consorzio Casalasco del pomodoro