Oggi, al congresso degli agricoltori europei, in corso in Svezia (14-16 ottobre), il Copa-Cogeca ha presentato la Dichiarazione di Stoccolma. Ultima occasione per ricostruire l’agricoltura europea, un documento contenente le richieste da parte delle associazioni agricole per sollecitare un rafforzamento del ruolo del settore.
I sei punti del programma
La dichiarazione si basa su sei punti: rendere l'agricoltura un pilastro della sicurezza e della difesa europea; garantire un bilancio adatto allo scopo per una Pac – Politica Agricola Comune a prova di futuro; mantenere il carattere comune della Pac; rendere l'agricoltura un pilastro della competitività europea e rafforzare gli strumenti per ampliare i mercati; rispettare la diversità dell'agricoltura europea e semplificare la Pac; garantire agli agricoltori la possibilità di rafforzare la produttività e investire in innovazione.
Una Pac veramente comune
"Come il Copa e Confagricoltura hanno ripetutamente sollecitato, la Pac deve rimanere una politica veramente comune, con un bilancio dedicato, senza tagli e con un adeguamento all’inflazione. Le decisioni che si stanno prendendo ora sul futuro bilancio dell’Ue e sulla Pac determineranno la capacità dell’Europa di nutrire i propri cittadini, sostenere i propri territori rurali e rimanere sicura, competitiva e resiliente in un mondo sempre più incerto". Così ha dichiarato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa, a Stoccolma per i lavori del Congresso.
Il Congresso, organizzato da Copa-Cogeca, si svolge in un momento cruciale per l’Europa, in coincidenza con la riunione del consiglio europeo, durante la quale vengono discusse le priorità per l’Ue La Dichiarazione di Stoccolma è stata inviata al presidente del Consiglio europeo, António Costa, al presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
La dichiarazione di Legacoop Agroalimentare
A rappresentare l'associazione una delegazione composta da Cristian Maretti, presidente nazionale, Filippo Parrino, vicepresidente vicario e presidente di Legacoop Sicilia, Simona Caselli, responsabile delle politiche europee, e Sara Guidelli, direttrice generale dell'associazione.
"L'agricoltura non può essere considerata un settore secondario nelle strategie dell'Unione europea. La sicurezza alimentare, la capacità produttiva e la competitività delle nostre imprese dipendono anche dalle scelte che verranno compiute sul futuro della Pac", sottolinea Maretti, il presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare.
"Abbiamo bisogno di una politica agricola comune realmente condivisa, sostenuta da risorse adeguate e capace di offrire certezze alle imprese. Senza una programmazione stabile diventa più difficile investire, innovare e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle tensioni sui mercati", aggiunge Maretti.
Fonte: Confgricoltura, Legacoop Agroalimentare