“Oggi il Senato della Repubblica ha approvato senza nessun voto contrario il Coltivaitalia, una proposta che avevo presentato nel 2025: oltre 1 miliardo e 100 milioni per interventi destinati a rafforzare il mondo agricolo italiano, renderlo più forte in termini strutturali, intervenire sulle criticità e aiutare l'Italia a essere garantita nelle sue produzioni di alta qualità e poterle mettere a disposizione dei suoi cittadini e del mondo.
È un risultato importante, che dimostra come, anche in un clima di forte confronto politico, sia possibile trovare una convergenza su un settore fondamentale per l'economia italiana, la sicurezza alimentare e la tutela del territorio”. Parole del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
Il disegno di legge ColtivaItalia è stato approvato con 76 voti favorevoli e nessuno contrario, completando l’iter parlamentare del piano da 1.184 miliardi destinato a rafforzare l’agricoltura italiana, sostenere le filiere strategiche e accompagnare lo sviluppo e la competitività del settore.
Le misure approvate
Il sostegno al settore agricolo prevede misure per ridurre i rischi legati agli approvvigionamenti alimentari, favorire la disponibilità di cibo di qualità a costi accessibili e sostenere le filiere in difficoltà e i settori strategici, favorendo produzione, export, ricchezza e lavoro. Segue il sostegno per le filiere strategiche: 300 milioni di investimenti per l'approvvigionamento di prodotti agricoli, rafforzare le filiere locali, potenziare la competitività delle imprese, sostenere le colture agricole di interesse strategico. Rifinanziato il fondo sovranità alimentare con 70 milioni a sostegno delle filiere in difficoltà.
Sostegno al ricambio generazionale
Si finanzia l'accesso al credito per giovani e donne: 150 milioni d per sostenere l'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse sono destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto. Ci sono poi i terreni per le nuove generazioni: 8.417 ettari messi a disposizione da Isme in comodato d'uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. Segue la banca comunale delle terre: i Comuni potranno censire e mettere a disposizione terreni inutilizzati, favorendo il recupero produttivo, il contrasto allo spopolamento e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Un altro capitolo è dedicato all'innovazione tecnologica e ricerca, alle misure emergenziali, alla difesa del Made in Italy e alla valorizzazione delle produzioni del territorio e gestione sostenibile delle risorse naturali. Infine la semplificazione amministrativa.
Il plauso di Cia, Coldiretti e Confagricoltura
“Queste misure sono indispensabili in una fase in cui la tenuta delle aziende è messa a dura prova dagli effetti della crisi climatica ed energetica, a partire dall’aumento abnorme dei costi di produzione -dichiara il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Adesso la priorità è dare piena operatività al provvedimento, senza lasciare che i tempi della burocrazia vanifichino gli effetti degli stanziamenti del governo. Gli agricoltori hanno bisogno di strumenti immediatamente disponibili per affrontare una situazione sempre più difficile”.
Poi l'intervento di Coldiretti: "Il provvedimento mette in campo oltre un miliardo di risorse e recepisce numerose proposte avanzate da Coldiretti, intervenendo su questioni strategiche come la semplificazione burocratica, i contratti di filiera, i controlli sull’origine dei prodotti, il ricambio generazionale e il rilancio di comparti fondamentali, dalla cerealicoltura all’olivicoltura fino alla zootecnia".
"Ora la battaglia si sposta in Europa – conclude Coldiretti - per garantire risorse adeguate nella nuova Pac in un momento in cui la strategicità del cibo è diventata sempre più evidente e centrale rispetto alle crescenti tensioni geopolitiche".
Sulla stessa linea Confagricoltura: "La Confederazione esprime particolare apprezzamento per gli interventi dedicati al ricambio generazionale e al sostegno dell'imprenditoria femminile. Giovani e donne rappresentano, infatti, due leve fondamentali per il futuro del settore agricolo. Positivo anche il sostegno alla diversificazione delle attività aziendali attraverso la valorizzazione dell'enoturismo e dell'oleoturismo: strumenti importanti per rafforzare il legame tra agricoltura, territorio e sviluppo economico delle aree interne. In tema di sicurezza sul lavoro, proprio su impulso di Confagricoltura, bene l'ampliamento dei termini per effettuare la formazione obbligatoria dei lavoratori agricoli stagionali".
Copagri: iniezione di liquidità
"L’entità delle risorse stanziate così come la pluralità degli strumenti previsti, rappresentano una importante iniezione di fiducia e liquidità a favore dei produttori agricoli, stretti da mesi nella morsa tra il caro prezzi e il calo delle quotazioni; ora diventa fondamentale accelerare il più possibile con l’emanazione dei numerosi decreti attuativi previsti dal testo, così da rispettare la previsione di avere le risorse già a partire dai primi mesi del 2027”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, salutando con favore il via libera del Senato alla legge con misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo.
Insomma le associazioni applaudono ma chiedono che si arrivi al più presto alla piena operatività.
I finanziamenti per il Crea
Andrea Rocchi, Presidente del Crea, loda l’approvazione del provvedimento. Poi in una nota l'elenco delle misure per il centro di ricerca. "Due gli interventi complementari con cui il provvedimento rafforza la ricerca agroalimentare del Crea: il ricambio generazionale del personale e l’ammodernamento delle strutture sperimentali. L’articolo 13 autorizza 50 ulteriori assunzioni mediante concorsi pubblici, a tempo pieno e indeterminato: 25 ricercatori e tecnologi, 10 collaboratori tecnici, 11 collaboratori di amministrazione e 4 operatori tecnici. Alle nuove competenze si affiancano gli investimenti nelle infrastrutture: 10 milioni per il 2026 per rinnovare e ammodernare le aziende agricole sperimentali e i laboratori del Crea, sostenendone anche la digitalizzazione e lo sviluppo di sistemi integrati di intelligenza artificiale. Potenziare questa rete significa rafforzare la capacità di sperimentare colture, tecniche e tecnologie nei diversi suoli e climi italiani e di trasferire i risultati alle imprese agroalimentari. L’investimento valorizza un patrimonio sperimentale che, per ampiezza e diversificazione, rende l’ente unico nel panorama italiano della ricerca: Oltre 80 aziende distribuite in 17 regioni e 66 comuni, con 5.005 ettari di superficie catastale, 76 tipologie colturali e 2.000 capi di diverse razze animali".
Fonte: Ministero dell'agricoltura, Cia, Coldiretti, Copagri, Crea