Torna alta la tensione nel settore dell’autotrasporto siciliano per l’aumento dei prezzi del carburante e per i provvedimenti di sostegno annunciati nei mesi scorsi e non ancora attuati. Il Comitato trasportatori siciliani ha chiesto incontri con l’assessore regionale Alessandro Aricò e con il viceministro Edoardo Rixi, prospettando il blocco del trasporto intermodale nei porti dell’Isola.
"La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo esaurita", afferma Salvatore Bella, coordinatore del comitato. Secondo Bella, dopo l’incontro dello scorso aprile le imprese hanno atteso l’attuazione degli impegni assunti dai governi nazionale e regionale, mentre il costo del gasolio ha continuato a incidere sui bilanci aziendali.
Sul fronte regionale, la contestazione riguarda il decreto assessoriale necessario per consentire la presentazione delle domande di contributo contro il caro gasolio. A livello nazionale, invece, il comitato segnala la mancata liquidazione, prevista entro luglio, della prima annualità del Sea Modal Shift, il cosiddetto marebonus, e riferisce di possibili riduzioni delle risorse stanziate per la seconda annualità.
Gli autotrasportatori hanno fissato un termine di 15 giorni per ottenere risposte. In assenza di sviluppi, il comitato si riunirà per stabilire la data del blocco del trasporto intermodale nei porti siciliani.
Alle contestazioni ha replicato l’assessore Alessandro Aricò, annunciando che "il decreto relativo alle misure di sostegno contro il caro-carburanti sarà pubblicato entro la fine della settimana".
L’esponente del governo Schifani ha spiegato che sono stati necessari approfondimenti tecnici e amministrativi, confermando l’intenzione della Regione di mantenere gli impegni assunti e proseguire il confronto con le imprese del settore.
Fonte: Canale Sicilia