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04 novembre 2026

Brexit, intesa Ue-Regno Unito sui controlli agroalimentari

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Regno Unito e Unione europea hanno definito i dettagli dell'accordo sanitario e fitosanitario (SPS, Sanitary and Phytosanitary), che punta a ridurre gli ostacoli burocratici introdotti con la Brexit nel commercio agroalimentare. 

L'intesa riguarda la circolazione di alimenti, animali, prodotti di origine animale, piante e prodotti vegetali tra le due aree.

Secondo il quotidiano britannico The Guardian il testo dell'accordo, composto da circa 200 pagine, è stato definito dalle parti e non richiederebbe ulteriori negoziati. Il documento dovrebbe essere inserito nel quadro degli accordi da discutere in occasione del vertice Ue-Regno Unito del 20 novembre.

Meno certificati e controlli alle frontiere

L'obiettivo è consentire alla maggior parte delle merci agroalimentari di attraversare le frontiere senza i certificati sanitari e fitosanitari e i controlli di routine attualmente richiesti.

Come spiega il Guardian, il nuovo regime dovrebbe riguardare la maggior parte dei movimenti di animali, prodotti di origine animale, piante e prodotti vegetali tra Gran Bretagna, dipendenze della Corona britannica e Unione europea.

Il cambiamento comporterebbe una semplificazione delle procedure per gli operatori commerciali, con una riduzione degli adempimenti documentali e dei controlli alle frontiere. Resterebbero invece in vigore i controlli doganali. Sono inoltre previste alcune eccezioni e periodi transitori per specifiche categorie di prodotti.

Ortofrutta, prorogata l'esenzione dai controlli fitosanitari

Per il comparto ortofrutticolo c'è già una misura concreta. Il governo britannico ha infatti prorogato fino al 31 gennaio 2028 l'esenzione dai controlli fitosanitari sulle importazioni dalla Ue di frutta e verdura classificate a rischio medio. La misura riguarda, tra gli altri, prodotti come pomodori, uva, prugne, ciliegie, pesche e peperoni.

Come precisa il portale ufficiale del Dipartimento britannico per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (Defra), la proroga è stata decisa in considerazione del futuro accordo SPS, nell'ambito del quale questi controlli non sarebbero più necessari. L'esenzione consente quindi agli operatori di continuare a importare i prodotti interessati senza le verifiche e i relativi oneri previsti dal regime ordinario.

L'entrata in vigore prevista nel 2028

I tempi di applicazione del nuovo accordo hanno però subito uno slittamento rispetto alle previsioni iniziali; lo scorso 28 ottobre, rispondendo a una domanda parlamentare sull'attuazione dell'intesa, il governo britannico aveva precisato che i negoziati erano in fase avanzata e che le date sarebbero state comunicate successivamente. Ora, secondo il Guardian, l'entrata in vigore è attesa nel primo trimestre del 2028.

Un tempistica che sembra lunga, ma che è dettata dalla necessità per il Regno Unito di adeguare dinamicamente la propria normativa alimentare e fitosanitaria alle regole europee. 

Il testo dovrà dunque completare il percorso istituzionale e legislativo prima che le nuove disposizioni possano diventare operative.

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