Si è tenuta venerdì scorso, 30 ottobre 2026, la consueta riunione degli operatori della Borsa Patate di Bologna. Durante l’incontro i partecipanti hanno analizzato l’andamento di mercato delle patate da consumo fresco e le quantità disponibili sul mercato europeo alla luce dei cali produttivi riscontrati in Europa, dove le disponibilità di patate sono probabilmente le più basse di sempre.
I risultati economici particolarmente insoddisfacenti della campagna 2025 hanno generato forti perdite per la filiera e provocato un calo delle superfici investite.
Rese basse e quotazioni in rialzo
Al tempo stesso, la ridotta produzione della campagna in corso ha favorito un significativo recupero delle quotazioni, destinato verosimilmente a proseguire nei prossimi mesi. Segnali positivi giungono dagli operatori della Borsa Patate di Bologna: grazie alla oculata programmazione della produzione, unita a una corretta tecnica di coltivazione, è stata ottenuta una resa nella media, in grado di garantire una migliore remunerazione a una filiera già colpita da andamenti climatici estremi.
Vendite: rapido esaurimento delle scorte
Inoltre, l'andamento delle vendite lascia prevedere un rapido esaurimento delle scorte, in linea con i fabbisogni del mercato. Gli operatori evidenziano infine come la quasi totalità della produzione premium e di filiera disponibile sia certificata GlobalGAP e Grasp, un importante valore aggiunto per distributori e consumatori. L'auspicio condiviso è che la Gdo riconosca tali elementi, sostenendo adeguatamente il settore.
Fonte: Borsa Patate di Bologna