Ingrosso

20 marzo 2026

Borsa della spesa: buon prezzo per gli agrumi

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Arriva la primavera e La Borsa della spesa, il servizio settimanale di Bmti e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, riflette i cambiamenti climatici e stagionali. 

L'influenza dell'andamento climatico

Nel comparto ortofrutticolo, la situazione nei mercati all’ingrosso è influenzata dall'andamento climatico sfavorevole di gennaio e febbraio che ha ridotto le rese siciliane portando alcuni prodotti in rialzo, tra cui le melanzane, a 3 euro, i pomodori datterini a 5 euro e il ciliegino a 3 euro. 

Inoltre, a pesare sul futuro immediato, è anche l'ombra del caro petrolio, con le aziende di logistica che annunciano rincari imminenti sui prossimi scarichi. Tuttavia, al momento, non mancano le opportunità stagionali. Tra queste, ancora consigliate le arance bionde i cui prezzi all’ingrosso si mantengono su livelli regolari e in linea con la media del periodo, senza fluttuazioni rilevanti. La varietà Navelina sta terminando il suo ciclo con prezzi all’ingrosso che oscillano tra 1,00 e 1,20 euro.

Parallelamente, è iniziata la produzione tardiva delle arance Lane Late, di ottima qualità e con un prezzo all’ingrosso va da 1 fino a 1,30 euro, a seconda della pezzatura. Anche i mandarini siciliani si avviano alla conclusione della campagna, con quotazioni all’ingrosso che variano da 1,30 a 1,60 euro, anche in base alla qualità del frutto. Ottimo momento per le fragole, nello specifico, il prodotto della Basilicata si attesta sui 5,50 euro/kg, mentre per la varietà campana, abbondante, si rilevano prezzi all’ingrosso tra i 4,50 e i 5,00 euro/kg, con una qualità generale molto migliorata grazie all’aumento delle temperature e la presenza del sole, nei giorni scorsi, nelle zone di produzione. 

Continua la buona produzione dei limoni Primofiore che abbondano nei mercati mantenendo un prezzo medio di 1,40 euro. Si avvicinano anticipatamente alla fine della loro campagna, invece, le arance rosse. Per quelle di piccola dimensione, il prezzo all’ingrosso medio si attesta su 1,40 euro per arrivare intorno ai 2 euro per le pezzature maggiori.

Grande disponibilità fave 

Tra le verdure le fave, nel pieno della loro stagione, sono ora disponibili in grandi quantità con prezzi in calo dell’11,4% rispetto alla scorsa settimana intorno a 1,50 euro. Anche il mercato degli agretti vede quotazioni in discesa, specialmente nel Lazio, maggiore zona di produzione, dove si trovano a 2,50 euro. 

I radicchi veneti mostrano una buona stabilità e una domanda in crescita, con prezzi all’ingrosso tra 1,20, per il tondo rosso e 2 euro, per il lungo precoce, rappresentando un'ottima scelta rispetto ad altri ortaggi a foglia danneggiati dal freddo. Per chi cerca il massimo risparmio, i cavoli cappucci italiani sono stabili a 0,80 euro. Infine, il carciofo romanesco laziale si conferma un’ottima scelta grazie a una qualità eccellente e prezzi in ribasso dell’8,7% rispetto a sette giorni fa, che variano dagli 0,80 a 1,20 euro/kg per i capolini migliori.


Fonte: Bmti, Italmercati

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