"Questa stagione è stata positiva, ma la crescita da sola non è l'obiettivo. La domanda fondamentale rimane la stessa: come possiamo trasformare risultati eccellenti in valore sostenibile, dal frutteto al consumatore? È questo il cuore della nostra strategia: investire nei frutteti, rinnovare le varietà, promuovere l'innovazione e sviluppare mercati in grado di generare valore". Sono le parole di Bruno Bertheloz, direttore generale di Blue Whale.
Maggiori volumi, maggiori esportazioni
Per Blue Whale, i risultati iniziano nel frutteto. La raccolta 2025-2026 ha superato le previsioni, ma i frutti hanno presentato calibri inferiori e una quota maggiore è stata destinata alla trasformazione. Le rese, i tassi di confezionamento e la pressione sui prezzi hanno ridotto i ricavi per ettaro, ricordando che il solo volume non è sufficiente, perché non tutte le mele hanno lo stesso valore.
Anche le esportazioni raccontano una storia articolata. Il fatturato delle esportazioni verso i mercati a lunga distanza è aumentato del 45%, trainato dal Medio Oriente, dall'India e dai Paesi del Golfo, nonostante le gravi perturbazioni causate dalla crisi dello Stretto di Hormuz.
"La crisi ha messo in evidenza quanto siano fragili le catene di approvvigionamento globali", afferma Marc Peyre, export sales director di Blue Whale, spiegando che il team ha reagito rapidamente, facendo leva sulla propria rete e mantenendo le spedizioni senza cambiare rotta.
Questa capacità di resilienza riflette la struttura dell'attività: oggi Blue Whale commercializza due terzi dei propri volumi all'estero, in oltre 70 Paesi. Questa diversificazione geografica rappresenta una protezione quando uno dei singoli mercati attraversa una fase di difficoltà.
Blue Whale diventa una Mission-Driven Company
Da luglio, il gruppo francese di produttori di frutta Blue Whale ha ufficialmente integrato il proprio scopo aziendale nel proprio statuto, diventando un'azienda con una missione (Entreprise à Mission). Si tratta di un nuovo importante traguardo per il gruppo, che formalizza un impegno al centro della sua identità da 75 anni.
Fondata nel 1950 nei pressi di Montauban, Blue Whale è una delle principali organizzazioni di produttori di frutta in Francia. Le mele rappresentano il cuore della sua attività, insieme a pere, kiwi, prugne e uva da tavola. Oggi il gruppo riunisce 260 produttori nelle principali regioni frutticole francesi, tra cui il Tarn-et-Garonne, il principale dipartimento francese per la produzione di mele.
Questa presenza internazionale riflette un'ambizione chiara: garantire il futuro a lungo termine del know-how frutticolo e rinnovare l'interesse dei consumatori per la frutta, ovunque si trovino nel mondo.
Il Dna al centro
Diventare un'azienda con una missione rappresenta un passo naturale nella storia di Blue Whale e riflette il Dna cooperativo che ha caratterizzato il gruppo fin dalla sua fondazione.
Guardare al mondo e al futuro ha sempre fatto parte dell'identità di Blue Whale. Il nuovo quadro giuridico non cambia la direzione intrapresa; formalizza e rafforza impegni già profondamente radicati nell'organizzazione.
Riafferma inoltre ciò che rende Blue Whale unica: non siamo semplicemente un operatore commerciale nel mercato delle mele, ma una realtà che riunisce produttori con competenze lungo l'intera catena del valore, dal frutteto al consumatore.
Quattro ambizioni chiave per il futuro
La missione si articola attorno a quattro ambizioni chiave. Il primo: garantire il futuro dei nostri produttori e delle comunità rurali. Il che significa rafforzare la sostenibilità economica a lungo termine dei nostri produttori, contribuendo al contempo alla vitalità delle comunità e dei territori in cui operano.
Il secondo: investire nelle persone e nelle competenze. Significa cioè Sviluppare le nostre persone, le competenze e il know-how per contribuire a costruire un futuro solido e resiliente per il settore ortofrutticolo.
Al terzo posto rendere l'alimentazione sana più attraente. Promuovere cioè frutta di qualità eccezionale e contribuire a un'alimentazione più sana e al tempo stesso più appetibile per i consumatori. Infine guidare la trasformazione del settore ortofrutticolo. Valorizzare l'innovazione collettiva, la cooperazione e la creazione di valore a lungo termine per sostenere la trasformazione sostenibile del nostro settore.
Un quadro giuridico per un impegno che va oltre il business
Lo status di «azienda con una missione» offre un quadro formale alle aziende che scelgono di porre il proprio scopo e i propri obiettivi sociali e ambientali al centro della propria governance, insieme agli obiettivi economici.
Per Blue Whale, si tratta soprattutto di dare un quadro chiaro e duraturo a un impegno che fa parte della nostra storia da 75 anni.
2026-2027: una stagione da seguire
Guardando al futuro, il quadro appare più articolato. Le prime stime per la stagione 2026-2027 indicano rese per ettaro probabilmente inferiori rispetto allo scorso anno, con calibri della frutta influenzati dalle condizioni di caldo intenso registrate a giugno e luglio.
In questa stagione, domanda e offerta potrebbero essere maggiormente equilibrate, in un contesto di riduzione dei volumi previsti in Europa. Resta tuttavia aperta la questione del valore: la stagione inizierà sotto la pressione delle scorte esistenti, di maggiori volumi di frutta di qualità inferiore e di una domanda che deve ancora essere stimolata.
Fonte: Blue Whale