Best F&V Box

17 gennaio 2026

Best Fruit&Veg Box, i perché dei nostri giurati

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La giuria tecnica del premio Best Fruit&Veg Box si è confrontata a latere del recente Marca byBolognaFiere. Il concorso, riservato agli imballaggi in cartone ondulato lanciati nel corso dell’anno precedente, premia le soluzioni più innovative e funzionali dell’ortofrutta confezionata.

Diviso in tre categorie – imballaggio di trasporto, unità di vendita e confezione da ricorrenza – il premio giunge alla terza edizione con una struttura più solida e rappresentativa. 

L’obiettivo di base è duplice. In primo luogo decretare quali confezioni piacciono di più a tecnici di settore e consumatori e, di conseguenza, indicare in base a quali elementi sviluppare le future confezioni

Ogni confezione è stata valutata in base a cinque parametri da tre differenti giurie: tecnica, demoscopica e social. Per questa edizione il peso maggiore (60%) spetta alla parte consumer (di cui il 50% è frutto di un’indagine Cawi condotta su 600 intervistati rappresentativi della popolazione italiana e il 10% dai voti raccolti online), mentre il restante 40% è espresso da una giuria di qualità composta da sei professionisti del settore.

Proprio i sei rappresentanti della giuria tecnica hanno spiegato perché imballaggi e confezioni siano oggi così centrali lungo la filiera ortofrutticola.

Per Michele Bondani, Ceo & Founder di Packaging in Italy “imballaggi e confezioni sono centrali nel posizionamento perché rappresentano il primo contatto tra marca e consumatore. Non servono solo a proteggere il prodotto, ma a renderlo riconoscibile, coerente e differente a scaffale. Il packaging traduce la strategia in percezione immediata, comunicando valore, qualità e identità”.

Rossella Brenna, senior business consultant (Former Ceo and general manager retail) ha osservato: “Nel retail imballaggi e confezioni sono fondamentali per la protezione del prodotto e l’ottimizzazione del trasporto. Ma sono anche strumenti di comunicazione: attirano l’attenzione, raccontano il brand, valorizzano il prodotto a scaffale e guidano la scelta d’acquisto, soprattutto sul fronte della sostenibilità”.

Così Elisa Macchi, direttrice di Cso Italy: “Nell’ortofrutta l’imballaggio è parte integrante del prodotto e può determinarne parte del valore. Facilita la logistica, mantiene la qualità e comunica l’origine, i valori del brand e gli aspetti nutrizionali. Un packaging curato attrae il consumatore e offre praticità, diventando elemento strategico”.

“Il packaging è il primo punto di contatto tra consumatore e prodotto - ha continuato Roberto Paltrinieri, presidente client success di Proxima - Cattura l’attenzione, comunica qualità, valori e sostenibilità, costruisce fiducia e... fa allungare la mano. Nel fresco, dove l’esperienza visiva è decisiva, può diventare anche un oggetto con un appeal autonomo”.

“Il packaging è un elemento cruciale nel racconto di filiera. Non è semplice contenitore, ma ambasciatore del prodotto, capace di raccontare valori e qualità. Una confezione ben pensata trasmette professionalità e consapevolezza. Come giurata del Premio Best Fruit&Veg Box apprezzo gli imballaggi che sanno cambiare prospettiva al nostro sguardo professionale”, ha aggiunto Raffaella Quadretti, direttrice di myfruit.it.

Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack, ha concluso: “Accendere la luce sulle confezioni è il modo migliore per capire le direttrici delle future innovazioni del packaging. Serve uno sguardo tecnico, ma anche quello di chi acquista e consuma. Solo così il packaging può valorizzare davvero i prodotti ortofrutticoli”.

Scopriremo quale sarà la Best Fruit&Veg Box, la confezione più apprezzata e funzionale per l’ortofrutta, mercoledì 4 febbraio 2026 alle ore 15.30 nello stand Cso Italy a Fruit Logistica di Berlino.

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