Essere il supermercato comodo e conveniente non basta più. Il Gruppo Sogegross, con la propria insegna Basko, ha scelto una strada più ambiziosa e più difficile: diventare un punto di riferimento per la comunità, l’ambiente e l’economia del territorio in cui opera.
Basko for Next Gen è il risultato di questo percorso. Un progetto valoriale e una piattaforma programmatica che ha visto nel convegno dal titolo “Il valore della sostenibilità sociale per la comunità e il territorio” – tenutosi il 4 marzo all’auditorium del Galata Museo del Mare - la sua prima occasione di rendicontazione pubblica, e che si articola in diversi assi tra loro complementari: responsabilità ambientale con forte radicamento territoriale, sostegno all’economia locale attraverso la valorizzazione di produttori e filiere, collaborazione con istituzioni e associazioni nel campo della salute, della cultura e dello sport, evoluzione del punto di vendita come spazio di relazione.
Organizzato in collaborazione con Italia Circolare, il convegno si è aperto con una riflessione dell’Assessora all’ambiente, ciclo dei rifiuti, sostenibilità ed Economia Circolare del Comune di Genova, Silvia Pericu - che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini nell’ottica del percorso strategico C-City – Genova Città Circolare - e ha quindi visto alternarsi, nell’ambito di alcuni panel, i tanti stakeholder che condividono con Basko visione, valori e progetti comuni.
Un confronto costruttivo e propositivo su alcune tematiche trasversali che ridisegnano il ruolo del retail del futuro come membro attivo e attento ai bisogni della collettività.
“Siamo convinti che le imprese che costruiscono relazioni di fiducia con il proprio territorio, rispettano i fornitori, valorizzano i collaboratori e rispondono ai bisogni reali delle comunità che servono, siano le imprese che sopravvivono alle crisi e che costruiscono un vantaggio competitivo duraturo” commenta Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del Gruppo Sogegross (nella foto di apertura).
“Basko for Next Gen non è il racconto di cosa il gruppo Sogegross vuole sembrare, ma di cosa sceglie di essere. In un momento storico in cui la fiducia dei consumatori nella Gdo è messa alla prova, la scelta di un impegno genuino, concreto e misurabile rappresenta la scommessa più coraggiosa e, al tempo stesso, la più ragionevole. E certamente quanto sviluppato da Basko rappresenta un incubatore di idee e un laboratorio di progetti per l’intero Gruppo Sogegross – di cui fanno parte, oltre a Basko, anche Ekom, Doro e GrosMarket – in cui sperimentare iniziative, modelli e soluzioni che possano generare valore condiviso e diventare patrimonio comune di tutte le insegne del gruppo.”
E proprio il nuovo ruolo che la distribuzione è chiamata a rivestire è stato l’argomento del dialogo di apertura tra Giovanni D’Alessandro, direttore business unit retail del Gruppo Sogegross, e Paolo Marcesini, direttore di Italia Circolare, con il contributo finale di Alberto Improda, esperto in proprietà intellettuale e membro del Board di ESG European Institute.

La sostenibilità che cura. Sport, salute e cultura per essere comunità
C'è una parola che ha attraversato ogni intervento, ogni progetto, ogni storia raccontata in questo primo panel: cura. Cura delle persone nella loro interezza, nel contesto in cui vivono, nelle fragilità che portano e nelle potenzialità che spesso non riescono a esprimere da soli.
Ne hanno parlato Massimo del Sette, direttore UO di Neurologia dell’ IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana – Ospedale Policlinico San Martino, Anna Zanuttini, segretario generale Fondazione Gaslininsieme ETS, Paola Casacci, dDirettore Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, e Ludovica Mantovani, presidente Fondazione Coppa Paolo Mantovani, attraverso un momento di condivisione dei progetti che, come istituzioni e associazioni, stanno portando avanti nel territorio genovese. Ricerca, cura, cultura, sport. Quattro parole, un solo obiettivo: creare una rete per costruire una comunità che non lasci indietro nessuno.
Nessuno escluso. Il valore dell’inclusione
Se il primo panel ha raccontato la cura, il secondo si è concentrato sul suo presupposto più radicale: nessuna cura è davvero tale se non raggiunge tutti. L'inclusione non è un obiettivo aggiuntivo ma è la misura con cui si valuta se un progetto, un'impresa, una comunità che dialogano e vogliono crescere all’unisono sanno generare un impatto concreto.
Grazie agli interventi di Simona Bondanza, sustainability & public affairs di Costa Edutainment, Emanuele Micheli, presidente Scuola di Robotica, Giovanni Magnino, direttore sportivo di BIC (be included community), ed Edoardo Brodasca, direttore Poseidonia Green Project, si è discusso di come inclusione significhi non solo offrire a tutti le stesse opportunità di accesso alla cultura, all’entertainment e all’attività sportiva, ma anche diffondere nelle persone la consapevolezza di poter contribuire e partecipare alla progettazione di un futuro che sia sostenibile e accessibile per tutti.
A conclusione della giornata, il nutrizionista sportivo Matteo Pincella ha riportato l’attenzione sul mondo del cibo, sottolineando come un’alimentazione consapevole sia il primo atto di cura verso sé stessi, ma anche di come – nella visione che l’Unesco ha fatto propria premiando la Cucina Italiana come Patrimonio immateriale dell’Umanità nel 2025 - la cucina e la tradizione alimentare possano essere un formidabile strumento di condivisione e incontro.
Cura, inclusione, partecipazione, sostenibilità, cibo come strumento di benessere e socialità. È grazie alla condivisione di questi valori che Basko for Next Gen diventa un amplificatore di tematiche sociali rilevanti nei territori in cui è presente, ma anche una piattaforma di condivisione e uno strumento per restituire valore alle comunità locali attraverso progetti misurabili e rendicontabili.
“Siamo e vogliamo essere un’impresa che dialoga con generazioni diverse, capace di mettere a confronto valori talvolta lontani, che non si chiude nella propria storia ma la utilizza come trampolino verso il futuro”, dichiara Giovanni D’Alessandro, direttore BU retail del Gruppo Sogegross.
“Negli anni abbiamo costruito un percorso fatto di attenzione al territorio, valorizzazione delle filiere locali, relazioni con le comunità, educazione alimentare e sostegno allo sport, alla cultura e al rispetto ambientale. Tutto questo è stato una palestra importante: con Basko for Next Gen sentiamo oggi la responsabilità di mettere a sistema quanto realizzato e raccontarlo con trasparenza. Non si tratta di un punto di arrivo, ma di un progetto in continua evoluzione, fondato su valori che per noi sono centrali: sostenibilità, solidarietà e qualità della vita”.
Fonte: Sogegross