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06 ottobre 2026

Avocado, nuova fase di crescita in Europa

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L’Organizzazione Mondiale dell’Avocado (WAO), insieme ad Asociafruit e AECAM e in collaborazione con Fruit Attraction, ha tenuto ieri a Madrid una nuova edizione dell'Avocado Congress 2026, riunendo oltre 700 persone, tra cui esperti e rappresentanti internazionali dell'intera filiera, per discutere di come rispondere alla prossima ondata di richieste per una categoria in costante crescita a livello globale.

Svoltosi prima di Fruit Attraction 2026, uno dei principali eventi internazionali per il settore dei prodotti ortofrutticoli freschi, il Congresso si è concentrato su alcune delle questioni chiave che plasmeranno il futuro della categoria: l'evoluzione dell'offerta globale, il potenziale di crescita del mercato europeo, le nuove esigenze dei consumatori e il ruolo dei diversi paesi produttori.

L'evento ha coinciso anche con il decimo anniversario dell’Organizzazione Mondiale dell’Avocado, al termine di un decennio caratterizzato da una crescita costante della categoria e dalla progressiva integrazione dell'avocado nelle abitudini di consumo delle famiglie europee.

I dati presentati durante il Congresso mostrano che gli avocado continuano a registrare una forte crescita a livello globale e che, nonostante l'aumento osservato negli ultimi anni, il mercato europeo possiede ancora un potenziale significativo.

Eric Imbert, ricercatore del CIRAD ed esperto del mercato internazionale della frutta, ha aperto la discussione indicando l'avocado come la categoria più dinamica tra i dieci maggiori mercati mondiali della frutta per volume. In appena un decennio, il mercato è raddoppiato, registrando una crescita media annua di circa il 7 per cento.

Nonostante questa crescita, la domanda globale rimane fortemente concentrata: oltre l'80% del commercio mondiale di avocado Hass è destinato al Nord America e all'area UE27+Regno Unito, che si confermano i due principali mercati per questa categoria.

Imbert ha osservato che il Nord America e l'area UE27+UK rimarranno i principali motori del mercato nel medio termine, sebbene operino in modo sempre più indipendente. Mentre Stati Uniti e Messico agiscono sempre più come un unico mercato, l'Europa deve affrontare maggiori pressioni economiche e l'arrivo simultaneo di avocado provenienti da diverse aree di produzione. Tale situazione, già riscontrata durante l'estate, proseguirà nella prossima stagione invernale, rendendo la qualità un fattore di crescente importanza.

“Gli avocado continuano a registrare una crescita molto dinamica a livello globale. Nell'arco di un decennio il mercato è raddoppiato e le prospettive rimangono positive. Tuttavia, stiamo entrando in una fase sempre più complessa, in particolare in Europa, dove si sovrappongono un numero crescente di origini e calendari di fornitura. Mantenere la qualità e promuovere il prodotto presso i consumatori sarà fondamentale per sostenere la continua crescita della categoria”, ha affermato Eric Imbert, ricercatore del CIRAD.

Queste prospettive si basano sui solidi risultati registrati nel 2025, anno in cui il mercato europeo è cresciuto in media del 16% in termini di volume e il consumo medio nell'area UE27+ ha raggiunto 1,8 kg pro capite.

Nel frattempo, David Magaña, Senior Vice President e Senior Analyst di Rabobank, ha analizzato alcuni dei principali fattori macroeconomici che stanno plasmando l'evoluzione del mercato globale.

Secondo i dati presentati, le esportazioni globali di avocado sono quadruplicate negli ultimi 15 anni e si prevede che continueranno a crescere. Tale espansione si riflette anche nel numero di Paesi coinvolti nel mercato internazionale: nel 2014 solo 12 paesi esportavano più di 5.000 tonnellate di avocado, contro i 22 del 2024, e Rabobank stima che questa cifra potrebbe raggiungere quota 30 entro il 2030.

In Europa, l'avocado rimane un frutto relativamente nuovo per molti consumatori rispetto ad altri prodotti ortofrutticoli freschi; ciò significa che il consumo pro capite ha ancora margini di crescita. L'offerta complessiva di avocado nell'Unione Europea è quintuplicata dal 2012, raggiungendo 1 milione di tonnellate nel 2025. In prospettiva, un aumento di appena 100 grammi nel consumo annuo pro capite porterebbe la domanda totale a 1,47 milioni di tonnellate entro il 2035.

Magaña ha inoltre evidenziato alcuni fattori esterni che potrebbero influenzare il mercato nei prossimi anni, tra cui l'andamento dei prezzi ed eventi climatici come El Niño. Il fenomeno El Niño di quest'anno è particolarmente complesso e il suo impatto resta molto difficile da prevedere. In questo caso, l'effetto sull'offerta può variare notevolmente a seconda del momento in cui si verificano le anomalie meteorologiche e della fase del ciclo colturale in cui si trova la coltura.

Comprendere i consumatori per guidare la prossima ondata di domanda

Parallelamente all'evoluzione dell'offerta, un altro tema chiave del Congresso è stato la necessità di comprendere meglio i consumatori per continuare a trainare la crescita della categoria. 

Nel corso della sua presentazione, Shelly Vorster, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale dell’Avocado (WAO) – ha illustrato i risultati di una ricerca condotta su oltre mezzo milione di consumatori. I dati emersi portano a due conclusioni chiare: i consumatori che trainano la crescita della categoria variano notevolmente da un Paese all'altro e redditi più elevati non si traducono necessariamente in un maggiore consumo di avocado.

L'età, la tipologia di nucleo familiare, le abitudini alimentari e le modalità di consumo degli avocado variano notevolmente da un mercato all'altro. In Svezia, ad esempio, sono le famiglie monogenitoriali con figli in età scolare e genitori tra i 40 e i 49 anni a trainare la crescita della categoria. Questi consumatori sono cresciuti mangiando avocado e oggi lo considerano un alimento base della dieta familiare, anche nei nuclei a reddito medio-basso.

Nel Regno Unito, a distinguersi sono le giovani famiglie con figli, appartenenti a diverse fasce di reddito. L'avocado viene introdotto già in tenera età, anche sotto forma di alimento per la prima infanzia; ciò potrebbe favorire il consumo da parte delle generazioni future.

Anche le modalità di consumo dell'avocado variano da un Paese all'altro. Nei Paesi Bassi, tra i consumatori più giovani e i nuclei familiari senza figli, l'avocado è particolarmente apprezzato per la cena e come spuntino, occasioni che rappresentano il 47% del consumo complessivo del frutto. Tra le modalità di consumo più diffuse vi è il guacamole.

In Polonia, la crescita della categoria è particolarmente marcata tra i consumatori over 50 con figli adolescenti o adulti, e stanno inoltre emergendo nuove occasioni di consumo, come il gelato all'avocado.

Nonostante queste differenze, esiste un fattore comune a tutti i Paesi: la salute rimane il motivo principale per l'acquisto di avocado nei dieci mercati europei analizzati, a prescindere dall'età, dallo stile di vita o dallo status socio-economico dei consumatori.

“I dati ci mostrano che non esiste un unico consumatore europeo di avocado. I profili che trainano la crescita della categoria variano notevolmente da un Paese all'altro e non sono determinati esclusivamente dal reddito. Ciò evidenzia l'importanza di comprendere chi siano i nostri consumatori, in quale fase della vita si trovino e in che modo inseriscano l'avocado nella propria dieta. È fondamentale per poter adattare il nostro approccio e continuare a stimolare la domanda in ciascun mercato”,spiega Shelly Vorster, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale dell’Avocado. 

Ciò apre anche nuove opportunità per la categoria. La ricerca evidenzia che i consumatori sono propensi a provare nuovi prodotti a base di avocado, dal guacamole, alla maionese a olii, gelati e alimenti per l'infanzia, ampliando così le possibilità di intercettare gusti, stili di vita e occasioni di consumo differenti.


Fonte: World Avocado Organisation 

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