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15 aprile 2026

Autotrasporto, il fermo della Sicilia preoccupa i produttori

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Non piace il fermo merci in Sicilia dovuto al caro-carburante. I Consorzi Igp commentano il fermo totale in tutta la regione dalle 23:59 di oggi alle 23:59 di sabato 18 aprile

Pachino Igp, Fortunato: “Surreale. Tonnellate di prodotto marciranno"

“È surreale. Ci impongono un aumento del 6,5% per trasportare il nostro prodotto e, dopo la nostra accettazione forzata, ci comunicano che da stasera parte comunque lo sciopero”. 

Così Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela della Igp Pomodoro di Pachino, commenta la nota ricevuta oggi dal Comitato Trasporto Sicilia: fermo totale dell’autotrasporto merci in tutta la regione dalle 23:59 di oggi alle 23:59 di sabato 18 aprile.

“Non abbiamo alcuna garanzia di consegna. Il risultato è uno solo: tonnellate di merce marciranno nei magazzini. Così si mette in ginocchio un intero comparto produttivo, quello ortofrutticolo, che vive di tempi strettissimi - continua Fortunato - Il fermo nazionale è previsto dal 20 al 25 aprile. Non si capisce perché la Sicilia anticipi di una settimana, rendendo impossibile trovare soluzioni alternative in tempo utile. Siamo stati avvisati oggi per stasera. È una condanna”. 

Arancia Rossa Igp, Diana: "Necessari interventi per evitare catastrofi economiche” 

I prodotti a Indicazione geografica, come l’Arancia Rossa di Sicilia Igp, sono un esempio di ambasciatori di made in Italy nel mondo grazie alla loro presenza nei mercati internazionali e al territorio che per natura si portano dietro, ma nell’attuale contesto geopolitico il rischio è una contaminazione di prodotti dall’estero che potrebbe affossare il patrimonio produttivo italiano. 

È la riflessione del Consorzio dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp nella Giornata nazionale del made in Italy che si celebra oggi, il 15 aprile, per promuovere l’importanza delle manifatture italiane, agroalimentare incluso. Il Consorzio, infatti, esprime forte preoccupazione per le conseguenze dello sciopero degli autotrasportatori in Sicilia, azione condivisibile, ma che rischia di compromettere gravemente la distribuzione dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp verso il mercato nazionale. 

La situazione, se non affrontata con misure tempestive, potrebbe causare una significativa perdita per i produttori siciliani e favorire l’ingresso di prodotti di altre regioni o addirittura esteri sugli scaffali della grande distribuzione italiana. 


“Il blocco dei trasporti minaccia la presenza delle nostre arance rosse nei punti vendita del Continente, dove la domanda potrebbe essere facilmente soddisfatta da agrumi provenienti dall’estero – in allarme in presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp, Gerardo Diana - così facendo, la Sicilia rischia di perdere quote di mercato fondamentali, con ripercussioni economiche su tutta la filiera proprio nella fase finale della raccolta dell’Arancia Rossa Igp”.  

La situazione è aggravata anche dall’aumento vertiginoso dei costi del gasolio agricolo, oltre che dal rincaro di concimi, fertilizzanti e dell’energia elettrica. Questi fattori stanno mettendo a dura prova la sostenibilità delle imprese agricole siciliane, minacciando la qualità e la competitività dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp.

Continua Gerardo Diana: “Siamo di fronte a una crisi senza precedenti, che fa seguito ai danni che abbiamo ricevuto dal passaggio dei vari cicloni, per questo chiediamo con forza alle istituzioni regionali, nazionali di intervenire immediatamente con misure concrete a sostegno della nostra filiera, per evitare una guerra tra poveri e salvaguardare il valore di quel made in Italy che proprio nella giornata di oggi celebriamo”.

Nel 2025, confermando lo scorso anno, l’Arancia Rossa di Sicilia Igp è al terzo posto per valore e produzione tra i prodotti ortofrutticoli italiani a marchio Ig secondo i dati dell’ultimo rapporto Ismea-Qualivita (nel 2023 era al quinto). La produzione certificata Igp è infatti cresciuta dell’8,4%, e arrivando a un valore di circa 20 milioni di euro (+11,8% rispetto al 2023). Questa situazione rischia di far invertire una tendenza che fa bene al sistema economico regionale.


Fonte: Consorzio Arancia Rossa di Sicilia Igp

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