Con un voto a larghissima maggioranza (629 voti a favore e solo 17 contrari), l’ultima plenaria a Strasburgo del 2025 aveva dato il via libera al pacchetto di semplificazioni della Politica agricola comune. Tra le diverse misure anche l'aumento degli gli anticipi dei pagamenti Pac, che passano dal 50% al 70% per i pagamenti diretti e dal 75% all’85% per i fondi dello sviluppo rurale. Su questo tema si sono espresse le associazioni degli imprenditori agricoli in questi giorni.
Bene per Confagricoltura
In un articolo nel suo sito Confagricoltura Cremona dice la sua sul tema. "L'avvio degli anticipi Pac 2026 previsto da Agea dal 26 luglio assume un peso concreto per le imprese agricole. L’agenzia per le erogazioni in agricoltura prevede di mettere in movimento una disponibilità iniziale di circa 1,6 miliardi, con una quota rilevante delle risorse attesa entro l’8 agosto. Non è un semplice anticipo di calendario. È una partita di gestione aziendale. Ricevere una risorsa a luglio o agosto, invece che in autunno, può cambiare la programmazione di un’impresa: riduce il ricorso al credito a breve, migliora il rapporto con i fornitori e consente di affrontare con maggiore stabilità una fase dell’anno in cui i costi sono già sostenuti, mentre gli incassi produttivi non sempre sono arrivati".
"L’annuncio arriva dopo una fase di pagamenti che Agea presenta come particolarmente intensa. Secondo Agea, nei primi giorni di giugno sono state raccolte e processate circa 700mila domande Pac 2026. In otto giorni i sistemi avrebbero elaborato oltre 25 milioni di particelle catastali, con esito positivo per il 99% delle pratiche. Sono numeri che spiegano perché la digitalizzazione sia diventata una parte decisiva della gestione Pac. Dietro una domanda non c’è solo un modulo. Ci sono superfici da verificare, titoli, colture, impegni ambientali, allevamenti, banche dati e controlli incrociati. La velocità dei pagamenti dipende dalla qualità dei dati. Un fascicolo aziendale aggiornato e coerente riduce il rischio di anomalie e rallentamenti. Tra il 16 ottobre 2025 e il 30 giugno 2026, l’Agenzia ha liquidato complessivamente quasi 10 miliardi di euro. Il dato misura la capacità della macchina pubblica di ridurre la distanza tra domanda, controlli e accredito".
La posizione di Coldiretti
L’avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio risponde alle nostre richieste e rappresenta una boccata d’ossigeno per le aziende agricole strette nella morsa dell’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra caldo record, grandine e incendi.
E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione dell’assemblea di bilancio della più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa, che si è riunita a Roma al Teatro Eliseo alla presenza di centinaia di dirigenti provenienti da tutto il Paese, assieme al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al presidente Ettore Prandini e al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Proprio il pagamento anticipato dei fondi della Politica agricola comune è stata una delle richieste fatte dal segretario generale Gesmundo e accolta dal ministro, oggi seduto in platea. Una vera boccata d'ossigeno con i pagamenti, oltre 1 miliardo, che arriverebbero a luglio fino al 75% per il primo pilastro e all’85 per le misure dello sviluppo rurale – spiega Coldiretti – Un ottenimento importante dopo le mobilitazioni di Coldiretti che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles a cui è seguito l'impegno del governo e del ministro Lollobrigida e del direttore di Agea Fabio Vitale, per garantire liquidità alle aziende in una situazione critica per molte filiere.
L’alternanza di siccità e maltempo ha già causato danni per centinaia di milioni, con molti agricoltori che si sono visti cancellare dalla grandine l’intero raccolto, come sottolineato nel suo intervento dal presidente Prandini. A questo vanno aggiunti gli aumenti record dei costi di produzione, dai fertilizzanti all’energia, con un incremento medio di circa 200 euro ad ettaro a carico delle imprese agricole. Peraltro, la nuova crisi tra Usa e Iran su Hormuz ha visto una nuova impennata del gasolio, balzato da 1,19 euro al litro a 1,35 euro nel giro di due settimane, ma anche dell’urea.
Il brindisi di Cia
Interviene anche Cia. Nella nota sottolineano: "Per la prima volta nella storia della Pac gli agricoltori potranno accedere ai pagamenti 2026 con un anticipo di tre mesi, il 26 luglio invece che il 16 ottobre, come mai accaduto in passato. Alla base un’azione politico-sindacale importante e l’operatività sul territorio nazionale. Così Cia-Agricoltori Italiani, guarda all’imminente avvio dell’erogazione dei fondi, fino a 1,6 miliardi di euro, che ha visto la Confederazione a livello nazionale ed Ue, e il suo CAA, attraverso gli operatori in tutto il Paese, insieme ad Agea, in prima linea per tutelare gli interessi degli agricoltori".
"Per i pagamenti diretti, infatti, la quota dell’anticipo è di norma fissata al 70%, ma con la facoltà di arrivare ora fino al 75%, proprio per rispondere alle attuali difficoltà. La priorità sarà data al sostegno di base, al redistributivo e ai giovani. In seconda battuta all’olivicolo, su cui Cia ha già da tempo richiesto attenzione. Un risultato, questo, lungamente atteso da Cia perché frutto di un lavoro di squadra portato avanti, su più fronti, anche in ottica di semplificazione ed efficientamento delle procedure informatiche. Anticipo e miglioramenti significativi, quindi, che Cia auspica facciano da traino per un vero cambio di passo nel sistema dei pagamenti Pac".
Fonte: Confagricoltura, Coldiretti,Cia