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16 gennaio 2026

Arancia rossa di Sicilia Igp, produzione stabile

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Tanti progetti di sviluppo e commerciali in campo che guardano soprattutto al consumatore giovane e una campagna 2024-2025 che chiude con oltre 26 milioni di chilogrammi di arancia rossa di Sicilia Igp in commercio, di cui 3,1 milioni di prodotto biologico. Sono questi i risultati raggiunti e comunicati dal Consorzio di tutela dell'arancia rossa di Sicilia Igp. 

Il bilancio della campagna produttiva destinata al commercio fresco ha registrato, fanno sapere dal consorzio entrando nel dettaglio dell'analisi economica, 21.297.358 di chilogrammi (nella stagione 2023-2024 erano stati circa 600mila chilogrammi in più), mentre per quanto riguarda il prodotto destinato all'industria è stata registrata una lieve flessione con 4.874.780 kg (7.039.879 kg erano stati quelli della stagione precedente). 

Il saldo a totale è comunque, evidenza il consorzio, in linea con l'annata precedente e si attesta a 26.172.138 chili tra fresco e industria, di questi 3.140.656 da agricoltura biologica. 

Tra i progetti in cantiere quello destinato alla conquista del mercato dei giovani visto che al momento il prodotto è maggiormente consumato da persone che vanno da 45 ai 60 anni di età. Per raggiungere l'obiettivo il Consorzio, ricorda la vicepresidente del Consorzio, Elena Albertini, si è già attivato con programmi di sensibilizzazione nelle scuole

Per il futuro invece si lavora a supportare iniziative imprenditoriali finalizzate alla valorizzazione e promozione del prodotto e del territorio, tra queste quelle di un distillato all'arancia, previsto per fine anno e realizzato da Agrosan, già promotrice dell'Etna Spritz a base di arancia rossa Igp. 

"Chiaramente - commenta il presidente del Consorzio di tutela dell'arancia rossa di Sicilia Igp, Gerardo Diana - per un consorzio di tutela poter iniziare nuovi progetti che valorizzano e portano l'arancia rossa di Sicilia in una fascia d'età in cui noi di solito non riusciamo ad arrivare è fondamentale. Il ruolo del consorzio non è quello di dire no, è quello di valorizzare il prodotto e di trovare una maniera giusta per crescere tutti quanti insieme".


Fonte: Ansa.it 

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