Biologico

22 maggio 2026

Almaverde: con crisi energetica bio torna competitivo

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In un contesto economico profondamente trasformato dalla crisi energetica internazionale e dall’aumento dei costi delle materie prime agricole, il biologico sta vivendo una fase di competitività e centralità strategica. Un cambiamento che interessa l’intero comparto agroalimentare e che vede Almaverde Bio, marchio di riferimento del biologico italiano, protagonista di una nuova stagione di sviluppo.

Negli ultimi anni, l’impennata dei costi dei fertilizzanti chimici, dell’energia e dei fattori produttivi tradizionali ha ridotto, in parte, il divario di costo tra agricoltura convenzionale e biologica. Uno scenario che oggi rende il modello bio non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche più efficiente e competitivo sotto il profilo economico.

Il forte rialzo dei fertilizzanti

La Commissione Europea ha evidenziato come, già dal settembre 2022, i fertilizzanti azotati abbiano registrato un aumento dei prezzi del 149% su base annua, con pesanti ripercussioni sui costi agricoli e sull’intera filiera alimentare europea e i dati non comprendono ancora la crisi accentuatasi negli ultimi mesi con le  recenti tensioni geopolitiche tra Iran, Israele e Stati Uniti e la percorribilità dello Stretto di Hormuz .

Il Golfo Persico rappresenta uno dei principali poli mondiali per la produzione ed esportazione di fertilizzanti azotati. Secondo le analisi internazionali, negli anni 2020 la regione ha rappresentato circa il 30-35% delle esportazioni mondiali di urea e tra il 20% e il 30% di quelle di ammoniaca. Complessivamente, fino al 30% dei fertilizzanti scambiati a livello internazionale transita abitualmente attraverso lo Stretto di Hormuz.

In questo scenario, il biologico mostra elementi di maggiore resilienza. Secondo Ifoam Organics Europe, l’agricoltura biologica utilizza dal 30% al 40% in meno di input esterni rispetto ai sistemi convenzionali, riducendo la dipendenza degli agricoltori dai mercati internazionali dei fertilizzanti e dei fitofarmaci.

Il nuovo scenario economico si inserisce in un mercato biologico italiano che continua a mostrare segnali di crescita strutturale. Secondo i dati dell’Osservatorio Ismea Nielsen 2026, nel 2025 le vendite di prodotti biologici in Italia hanno raggiunto i 4,4 miliardi di euro, con una crescita del +9,2% rispetto all’anno precedente.

Gdo primo acquirente del biologico

La Gdo si conferma il principale canale di acquisto del biologico, rappresentando il 64% delle vendite domestiche. Nel 2025 il canale ha raggiunto i 3,5 miliardi di euro di vendite bio, con una crescita del +6,1% rispetto al 2024 secondo le elaborazioni Nomisma su dati NielsenIQ. Crescono anche i negozi specializzati, che registrano un incremento del +7,5% a valore.

I dati confermano inoltre una dinamica di crescita superiore rispetto al comparto alimentare complessivo.

Secondo Ismea, la crescita dei costi dei mezzi correnti di produzione — in particolare concimi, energia e fitofarmaci — ha inciso molto più pesantemente sull’agricoltura convenzionale, riducendo il vantaggio competitivo storico legato ai costi produttivi inferiori.

Almaverde Bio: posizionamento rafforzamento

In questo contesto, i prodotti a marchio Almaverde Bio si presentano con un posizionamento rafforzato grazie a una strategia costruita nel tempo dalle imprese produttrici su filiere controllate, relazioni solide con i produttori, valorizzazione dell’origine italiana e ottimizzazione dei processi produttivi e logistici.

“Secondo Nielsen il biologico è una leva strategica per la crescita sostenibile – dichiara il direttore Paolo Pari - ma ha ancora un potenziale inespresso. Occorre ampliare gli assortimenti e dare profondità alle gamme perché come sostiene sempre Nielsen la domanda di prodotto biologico è strettamente correlata all’offerta”.

In un momento storico in cui sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e stabilità economica sono sempre più interconnesse, Almaverde Bio conferma il proprio ruolo di marchio pionieristico e punto di riferimento del biologico italiano, dimostrando come innovazione, qualità e sostenibilità possano rappresentare oggi anche una concreta leva di competitività.


Fonte: Almaverde Bio

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