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28 luglio 2026

Aic al Giffoni Film Festival

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Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione dell'Associazione Italiana Coltivatori alla 56esima edizione del Giffoni Film Festival. 

Per il terzo anno, Aic è stata sponsor ufficiale e protagonista dell'area Giffoni Food, con iniziative dedicate alla dieta mediterranea, alla cultura alimentare e alle produzioni agroalimentari italiane.

Il festival in sintesi

Per nove giorni, il Complesso Monumentale di San Francesco ha ospitato incontri, show cooking, laboratori e degustazioni rivolti ai Food Ambassador e al pubblico del Festival. Al centro, il lavoro agricolo, le filiere di qualità, le aree interne e il rapporto tra cibo e territorio.

Tra gli appuntamenti principali, quelli del 24 e 25 luglio, durante i quali Aic ha riunito istituzioni, imprese ed esperti attorno ai temi della Dieta Mediterranea, dell’educazione alimentare, dell’internazionalizzazione e del rapporto tra cibo, territori e nuove generazioni.

Ai confronti hanno preso parte l’on. Nicola Caputo, consigliere per l’export agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e l’on. Franco Picarone, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania. Sono intervenuti anche Rosario Rago, della Camera di Commercio di Salerno, e la nutrizionista Marilyn Durante.

Per l’Associazione italiana coltivatori sono intervenuti Donato Scaglione, Vicepresidente nazionale dell’Aic; Silvia Bernini, Presidente di Penisola Verde Agriturismi Aic; l’avv. Ylli Pace, Presidente di AICO e delegata alle Relazioni internazionali dell’Aic; Natale Amoroso, Presidente di Aic Pesca; ed Emiliano Rago, Responsabile del Caa Aic di Salerno. Per Onde Giovani è intervenuto il Presidente Felice Scaglione.

I commenti di Aic

"La presenza dell'Aic al Giffoni Film Festival conferma la volontà di portare l'agricoltura nei luoghi dove la cultura e la creatività incontrano le nuove generazioni. Un dialogo di campo e controcampo attraverso il quale abbiamo voluto raccontare le cose impossibili di un settore in evoluzione, capace di innovare e guardare ai mercati internazionali. Il confronto con i giovani è essenziale per superare gli stereotipi e mostrare come il ritorno alla terra possa rappresentare un'opportunità concreta", dichiara Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori.

Accanto ai momenti di approfondimento, grande spazio è stato riservato agli show cooking dello chef Enzo Barbieri, ai laboratori dedicati all’olio extravergine di oliva, guidati e coordinati da Marika Valisena, e alle degustazioni di vini curate da Augusto Notaroberto, sommelier e delegato Fisar Salerno. Agli appuntamenti hanno partecipato anche i sommelier Francesco Villani, voce narrante dei wine talk, Alessandro Limone e Luigi Busiello.

Con il format video Gusto & Emozioni, talent, giurati e ospiti del Festival hanno condiviso ricordi e storie legati ai prodotti delle campagne italiane.

Le produzioni degli associati Aic sono state inoltre protagoniste dei Dinner Party del Festival: la pasta del Pastificio Scaglione, le birre artigianali del Birrificio Citra, gli amari dell'azienda vitivinicola Casa Setaro, l'olio extravergine di oliva dell'Apo e della Fattoria Ambrosio 1938, i formaggi e i salumi de La Bersagliera, il fico al cioccolato di Stella del Sud, il gorgonzola dei Fratelli Fumagalli, il peperone crusco e i ceci cotti dell'Azienda agricola Donadio, il tartufo di Terra e Tartufi Petrollino, i vini di Principe di Corleone, gli amari di Delizie del Sole e i prodotti agroalimentari calabresi di Bottega Barbieri.

«La presenza dei produttori ha permesso ai giovani di conoscere ciò che esiste dietro ogni alimento e di costruire un rapporto più consapevole con il cibo e con il mondo agricolo. Raccontare un prodotto significa raccontare il territorio, il lavoro e le competenze che ne determinano la qualità", dichiara Donato Scaglione, vicepresidente nazionale dell'Associazione Italiana Coltivatori.

Le iniziative realizzate nell'ambito del programma sono state possibili anche grazie al patrocinio e al cofinanziamento della Cciaa di Salerno, che ha sostenuto il progetto promosso da Onde Giovani in partenariato con Aic. Un sostegno che ha permesso di valorizzare le produzioni del territorio salernitano davanti al pubblico nazionale e internazionale del Festival.

La partecipazione al Giffoni Film Festival conferma l'impegno dell'Aic nel rafforzare il dialogo tra agricoltura e nuove generazioni e nel promuovere il valore delle produzioni agroalimentari italiane. Raccontare il cibo significa raccontare le persone, i territori e le competenze che ne costruiscono la qualità.


Fonte: Aic - Associazione italiana coltivatore 

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