Eventi e fiere

26 giugno 2026

Ad Agrofutura la visione 
delle Donne dell'Ortofrutta

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L'innovazione è il filo conduttore delle trasformazioni che stanno interessando l'intera filiera ortofrutticola

È questo il messaggio portato dall'Associazione Nazionale Le Donne dell'Ortofrutta ad Agrofutura, la manifestazione dedicata all'agricoltura del futuro promossa da QN Quotidiano Nazionaleil Resto del CarlinoLa Nazione e Il Giorno, che ha riunito a Bologna istituzioni, imprese, mondo della ricerca e rappresentanti del comparto agroalimentare.

La riflessione di Marianna Pirazzini

Nel corso del panel moderato da Armando Stella, vicedirettore Digital Testate QN, la socia Marianna Pirazzini ha proposto una riflessione sulle tre grandi sfide che attendono il comparto ortofrutticolo: cambiamento climatico, lavoro e tecnologia. Tre temi destinati a ridefinire la filiera che richiederanno investimenti sempre maggiori in ricerca, sviluppo e competenze.

“L'innovazione è la leva che ci permetterà di affrontare queste sfide, concentrandoci nel miglioramento genetico (ricercando varietà resistenti a patologie, a temperature estreme e alla scarsità d’acqua) così come nei sistemi di monitoraggio, irrigazione e distribuzione, sempre più precisi ed evoluti. Ma anche migliorando l’efficienza negli stabilimenti di conservazione e lavorazione dei prodotti e proseguendo con packaging e logistica sempre più sostenibili.  Tuttavia la tecnologia, da sola, non basta: servono competenze. Oggi una delle principali criticità non è solo reperire manodopera, ma trovare personale qualificato, capace di accompagnare l’innovazione lungo tutta la filiera”, ha spiegato Pirazzini.

L'associazione cresce 

La partecipazione all’evento bolognese è stata anche l'occasione per raccontare il percorso di crescita dell’associazione in Emilia-Romagna, oggi una delle realtà territoriali più dinamiche della rete nazionale. Negli ultimi anni il numero delle socie in questa Regione è aumentato sensibilmente e, soprattutto, si è ampliata la rappresentatività della filiera, che riunisce professioniste attive nella ricerca, nel vivaismo, nella produzione, nella commercializzazione, nella qualità, nel marketing e nella comunicazione.

A conferma di questo percorso è stata recentemente rafforzata anche la governance regionale. Accanto alla coordinatrice Silvia Carpio, confermata nel ruolo, sono state nominate per la prima volta due vice coordinatrici: Valentina Goffi, neo-socia e responsabile qualità per il prodotto kiwi, e Giorgia Morara, socia storica e professionista della commercializzazione ortofrutticola. Una scelta che punta a valorizzare competenze complementari e nuove energie, consolidando la presenza sul territorio e sostenendo i numerosi progetti in corso.

Come sottolinea la presidente nazionale Giulia Montanaro, “Abbiamo creato una realtà per dare maggiore voce alle donne impiegate in un settore fondamentale per il sistema agricolo ed economico del Paese. Attraverso innovazione, ricerca, formazione e networking vogliamo raccontare il valore del settore e delle professioniste che ogni giorno la fanno crescere”.

Con la partecipazione ad Agrofutura, l'associazione ribadisce il proprio impegno nel favorire il dialogo tra i diversi protagonisti del comparto, nella convinzione che le grandi sfide si affrontino mettendo a sistema competenze, esperienze e visioni.


Fonte: Associazione Nazionale Le Donne dell'Ortofrutta

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