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Packaging e Tecnologie

QuantiFarm, braccia digitali per l’agricoltura

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Autore Redazione

Un progetto dell’Unione europea elabora un modello per valutare l’impatto delle soluzioni 4.0 sul settore

Lanciato con l’obiettivo di valutare l’impatto della digitalizzazione in agricoltura, QuantiFarm svilupperà e implementerà uno strumento per valutare l’efficacia e le prestazioni degli strumenti digitali che si ripromettono di modernizzare l’agricoltura, rendendola più sostenibile.

La tecnologia migliore per singola azienda agricola

Come facciamo a sapere qual è la tecnologia migliore per una determinata azienda agricola? Questa è la domanda che ha portato al principio fondante di QuantiFarm. Dotato di un budget di 7,4 milioni, cofinanziato dall’Unione europea, il progetto sarà attuato da 32 partner in 20 Paesi. È iniziato nel luglio 2022 e durerà tre anni e mezzo. Gli Osservatori Smart AgriFood e Food Sustainability della School of Management del Politecnico di Milano sono tra i partner del progetto.

Braccia digitali per l’agricoltura

Le sfide che si presentano di fronte a chi produce cibo sono enormi: dagli eventi climatici estremi a livello globale alla deforestazione, passando per le malattie delle colture e l’irrigazione inadeguata. Le soluzioni di agricoltura di precisione e smart farming sono considerate risolutive o, quantomeno, un aiuto affidabile.

Ma quanto esse possono contribuire e come possono gli agricoltori stabilire cosa è meglio per la loro azienda? La premessa su cui si basa QuantiFarm è la necessità di valutare in modo indipendente, anche grazie alle soluzioni digitali, i benefici quantitativi e qualitativi e i potenziali effetti in termini di sostenibilità di questi strumenti, esaminandone gli impatti sia positivi sia negativi.

“QuantiFarm ha una missione molto ambiziosa – ha dichiarato Nikolaos Marianos, responsabile del progetto QuantiFarm – raccontare agli agricoltori europei la verità sull’uso delle tecnologie digitali. Ma per dire la verità bisogna prima scoprirla. Per questo motivo, QuantiFarm condurrà 30 casi sperimentali che copriranno tutte le regioni bioclimatiche e tutti i settori europei”.

Nonostante l’interesse, gli investimenti e i vantaggi delle tecnologie digitali in agricoltura – spesso classificate come agricoltura di precisione o smart farming – l’adozione e l’utilizzo di queste tecnologie procedono lentamente, e non senza motivo. Gli agricoltori spesso necessitano di prove tangibili rispetto l’efficacia di questi strumenti.

Un progetto ambizioso

L’ambizione complessiva del progetto è di sostenere una maggiore diffusione degli strumenti digitali come fattori chiave per migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Prima, tuttavia, vuole dimostrare agli agricoltori che queste tecnologie funzionano e portano benefici tangibili. Successivamente, QuantiFarm mira a rendere queste valutazioni e i suoi impatti replicabili, comparabili e di utilità pratica per gli agricoltori.

Un approccio pan-europeo

La strategia di QuantiFarm tiene in considerazione che il progetto comprenda e rappresenti adeguatamente la diversità europea. In termini numerici, ciò significa 30 casi pilota che abbracciano oltre 20 Paesi in dieci (delle 11) regioni biogeografiche europee e che si svolgeranno in 100 aziende agricole commerciali appartenenti a sette settori agricoli, con 20 tipologie di colture e animali.

Ad esempio, nella regione mediterranea della Grecia, Gaiasense viene utilizzato per la coltivazione degli ulivi; nella regione continentale dei Paesi Bassi, i sensori nel suolo e i droni vengono testati nella produzione di mele; nella regione atlantica dell’Irlanda, vengono utilizzati robot di mungitura per le vacche. 

Inoltre, i dati dell’analisi raccolti attraverso i casi alimenteranno il QuantiFarm toolkit, uno strumento semplice e intuitivo per tutti, per aumentare la consapevolezza e supportare il processo decisionale in futuro.

Strumenti e conoscenze a portata di mano degli agricoltori

Il toolkit consisterà in una serie di strumenti interattivi e di facile utilizzo per agricoltori, consulenti e policy maker. Alcuni esempi includono calcolatori di costi e benefici, strumenti per il benchmarking e per il monitoraggio delle policy, i quali potranno essere scaricati e riutilizzati, anche da piattaforme di terze parti e successivamente alla conclusione del progetto.

La QuantiFarm Digital Innovation Academy sarà istituita per garantire che gli agricoltori selezionino gli strumenti migliori, adatti alle proprie esigenze. Fornirà inoltre raccomandazioni e indicazioni sui modelli di business più appropriati da adottare. A tal fine, l’accademia offrirà 12 eventi di formazione che seguiranno l’approccio del programma Train-the-Trainer (Forma il formatore) dedicato ai consulenti che supporteranno gli agricoltori.

Questo sforzo concertato, auspica QuantiFarm, fornirà evidenze concrete e sistematiche all’ipotesi ampiamente diffusa secondo cui l’adozione di tecnologie digitali genera benefici per gli agricoltori dal punto di vista finanziario e ha un impatto positivo sulla sostenibilità sociale e ambientale dell’agricoltura.

In questo modo, QuantiFarm contribuirà al (poco) lavoro svolto finora sui reali costi-benefici dell’uso delle tecnologie digitali, per confrontare aziende agricole digitalizzate e non digitalizzate con attività agronomiche simili.

Fonte: Osservatorio del Politecnico di Milano

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