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Packaging e Tecnologie

Agrovoltaico da 30 milioni per ortaggi ed energia

A Piombino, in Toscana, dove nascerà un’azienda agricola per coltivare meli, asparagi, pomodori, carciofi, zucchine

Dopo due anni di battaglie anche Legambiente  ha dato il via libera al parco agrovoltaico di Piombino (Livorno) che grazie agli oltre 50mila pannelli garantirà una produzione da 55,8 GWh l’anno per 30 anni grazie agli 30 MW di potenza. Un investimento importante quello degli spagnoli di Solarig che in 16 anni si sono affermati in 14 Paesi dove gestiscono novemila MW e stanno progettando altri e ambiziosi piani di sviluppo. A Piombino si dovrebbero avviare i lavori nel 2023 per completarli  entro il 2024.

Scelti i pannelli verticali, non lo sviluppo a terra

La battaglia degli ambientalisti ha permesso di cambiare la struttura del progetto di Bocca di Cornia, la località di Piombino che ospiterà il parco, passando da un impianto a terra con uno sviluppato in verticale. Si tratta del tracker solare o conosciuto anche come inseguitore solare ovvero un dispositivo meccanico automatico che orienta il pannello fotovoltaico nella direzione dei raggi solari. Sono bifacciali, permettono una maggiore efficienza di conversione e. altro elemento importante,  la diminuzione della superficie del pannello a parità di energia prodotta. Si risponde meglio all’esigenza di non consumare suolo agricolo.

Spazio all’agricoltura con un meleto e la coltivazione di ortaggi

La lotta degli ambientalisti del circolo Val di Cornia ha permesso di lasciare  spazio all’agricoltura. Il nuovo piano approvato dalla Conferenza dei servizi, manca solo l’ultimo passaggio alla Regione Toscana, farà nascere una nuova azienda agricola. Una realtà produttiva dotata di autonomia di bilancio dalla società che produce energia rinnovabile e con un piano di sviluppo che prevede  delle assunzioni.

Nei campi fotovoltaici ci sono già produzioni agricole testate e studiate che, secondo gli scienziati, garantiscono una maggiore produttività. L’ombreggiatura dei pannelli permette una maggiore resilienza e salvaguardia dei prodotti come conferma uno studio in Kenia. Nei terreni di Piombino, non lontano dal mare, si coltiveranno gli ortaggi e sono già state scelte le diverse varietà: asparagi, pomodori, carciofi, zucchine. Ma non è finita qui è previsto anche un meleto, piante officiali e delle vigne.

Oltre un miliardo dal Pnrr

Questa di Piombino è una soluzione,  ma non è la soluzione migliore. Ci sono discariche e ampi stabilimenti dove il consumo del suolo è pari a zero.  Il Pnrr prevede oltre 1 miliardo di euro per l’agrovoltaico ma si punta, giustamente, a farlo utilizzare nelle superfici coperte delle aziende agricole. In questo modo non ci consuma suolo agricolo e non si innesta la contrapposizione tra  food e no-food, permettendo una preziosa e  probabile autosufficienza energetica. Naturalmente la richiesta di energia pulita e l’aspirazione ad una maggiore indipendenza dall’estero giustificano anche questi importanti investimenti dei grandi gruppi energetici.

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