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Il mondo dell’ortofrutta piange Floyd Zaiger

Si è spento a 94 anni, con all’attivo 420 varietà brevettate, il “papà” della Pluot, alias uovo di dinosauro. Diceva: “Ho contratto la temuta malattia del breeder”

Novantaquattro anni, tre figli, sei nipoti, sedici pronipoti. E 420 varietà di frutta brevettate. E’ mancato il 2 giugno scorso Floyd Zaiger, tra i più prolifici e famosi breeder al mondo. I suoi frutti preferiti erano le prugne e le albicocche, che provò a incrociare con risultati interessanti. Ma la svolta arriva con gli incroci tra diverse varietà di susine: le Pluot sono uno dei suoi fiori all’occhiello, a cui si affianca la mandorla autofertile Indipendence.

La frutticoltura, una “malattia”

Floyd nasce il 26 aprile 1926 a Kennard (Nebraska). Per via delle condizioni economiche della famiglia di origine, è costretto a lasciare la scuola quando è ancora un bambino. Dopo essere stato paracadutista durante la seconda guerra mondiale, Zaiger riprende a studiare, fino a laurearsi in Patologia vegetale. Nel 1950 si sposa, avrà tre figli. Insegna al liceo della sua città e inizia, più che altro come hobby, a coltivare piante ornamentali, tra cui azalee e rododendri. Qualche anno dopo trova impiego presso Fred Anderson, un breeder di frutta noto come inventore della moderna nettarina: in poco tempo impara il mestiere e si mette in proprio. Nasce così quella che diventerà la Zaiger Genetics, l’azienda di frutticoltura di fama internazionale che ha sede a Modesto, in California, e che vende in tutto il mondo cultivar e ibridi. Per spiegare la passione che Floyd aveva per il suo mestiere, sono sufficienti le sue stesse parole rilasciate in alcune interviste di qualche tempo fa, e riportate dal Los Angeles Time in occasione della sua morte: “Ho contratto la temuta malattia del breeder di frutta“.

La pesca Royal Gold e “il pallino” per prugne e albicocche

Zaiger si concentra da subito sulle drupacee – pesche, nettarine, albicocche, susine e ciliegie – tanto che nel 1965 dà vita alla pesca Royal Gold. Ma il suo pallino è incrociare susine e albicocche, ossia arrivare dove non era del tutto riuscito colui che era il suo esempio, Luther Burbank. La sfida è superare la sterilità interspecie e ibridare i plumcot (l’incrocio tra susine e albicocche), ottenendone frutti saporiti e dalle caratteristiche organolettiche commerciabili. Burbank, infatti, aveva dato vita a frutti piccoli, aspri e improduttivi. Zaiger, con le varietà Plum Parfait e Flavorella, riesce nella mission. Ma la svolta arriva con Pluot, alias l’uovo di dinosauro.

L’uovo di dinosauro e la mandorla Indipendence

Incrociando le susine con le prugne, Floyd crea susine interspecifiche che marchia Pluot. Nascono così frutti dolci, succosi, saporiti, tanto da rivoluzionare la categoria e tanto da rappresentare i tre quarti della produzione californiana. Tra queste varietà, sono note la Flavor Queen, la Flavor King e la Flavor Supreme. Quest’ultima è la prima Pluot introdotta nel 1988 da Floyd Zaiger sul mercato americano. Per via della buccia di colore grigio-verde, mescolato con macchie rosse, ha meritato l’appellativo di “uovo del dinosauro”. La polpa di colore rosso intenso è molto dolce, succosa e aromatica, l’indice zuccherino elevato arriva a 18 °Brix.

Zaiger ha inventato tantissimi altri frutti: albicocche interspecifiche, incroci di ciliegie e susine, incroci di pesche con albicocche e incroci di pesca, albicocca e susina. Ma di sicuro un altro fiore all’occhiello della Zaiger Genetics è la mandorla Indipendence, la cui caratteristica saliente è l’autofertilità e pertanto non richiede impollinazione da parte delle api.

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