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L’ortofrutta italiana piace alla Russia

Trentini (CSO): “Export da 83.000 t del 2008 a 104.256 t nel 2010”

Al World Food di Mosca, che si chiude oggi, lo stand collettivo del CSO è stato teatro di un incontro tra i principali  buyers russi e le aziende italiane leader del mercato ortofrutticolo. Lo stand European Flavors ha ospitato infatti i principali operatori russi per un cocktail party a base di frutta. “L’ Italia – ha confermato il direttore del CSO Luciano Trentini a margine dell’evento – è un partner sempre più importante per la fornitura di prodotti ortofrutticoli in Russia e i dati confermano la crescita del nostro export  nel triennio 2008-2010, dove siamo passati dalle 83.000 tonnellate del 2008 alle 104.256  tonnellate del 2010. La frutta è la referenza che maggiormente viene esportata in Russia, mentre gli ortaggi sono presenti in quantità inferiori. In termini di valore l’export italiano 2010 supera i 12 milioni di euro”. Il presidente di Cso e Cogeca, Paolo Bruni, ha poi aggiunto: “Sono rimasto positivamente impressionato dai segnali di forte interesse che gli operatori russi hanno rivolto all’offerta italiana, riconosciuta per le elevate caratteristiche qualitative che la contraddistinguono. Ritengo che vada compiuto ogni sforzo, nel nostro Paese, per internazionalizzarsi, costruendo dinamiche operative e logistiche distributive concorrenziali. Qui a Mosca abbiamo gettato le basi per un consolidamento delle nostre posizioni commerciali  grazie anche al funzionamento della Casa dell’Ortofrutta Italiana che ha sede nella capitale russa ed è sostenuta dalla Regione Emilia Romagna e dalle imprese socie di CSO”.

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