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Ortofrutta, ancora in calo i prezzi all’origine

L’osservatorio Ismea indica listini in ribasso

Anche al dettaglio l’Osservatorio Ismea indica listini al ribasso

(119) – Ritorna la calma sui mercati ortofrutticoli all’origine e all’ingrosso. Secondo l’Osservatorio prezzi dell’Ismea, nella quinta settimana di luglio (quella appena conclusa) si registra ancora una battuta d’arresto per i listini di frutta e verdura. In particolare, gli ortaggi freschi evidenziano un calo – nella fase all’origine – del 5,3% su base settimanale, contro un meno 8,9% sulla distanza dei dodici mesi. All’ingrosso, sempre per gli ortaggi, l’Osservatorio indica una contrazione dei listini dell’1%, a fronte di una stabilità evidenziata su base annua. Riguardo alla frutta, i prezzi mostrano un calo del 12% circa all’origine (il confronto è su base settimanale), contro un aumento del 37% sulla distanza di un anno. Nella fase all’ingrosso, l’Ismea segnala un +0,8% su base settimanale, a fronte di un +36,2% su base annua. Per quanto attiene alla fase al dettaglio, i prezzi, riferiti alla quarta settimana di luglio, mostrano, su base settimanale, un calo del 2,6% per gli ortaggi e del 2% circa per la frutta. In particolare, calano i prezzi di fagiolini (-16,7%) e lattuga (-8,6%), contro una ripresa di patate (6,3%) e un calo dell’1% circa delle zucchine. Riguardo, infine, alla frutta, crolla il prezzo dell’uva da tavola (-19,7% su base settimanale), contro un calo più contenuto di pere (-4,5%) e pesche (-2,6%). Aumenta di contro, lo scontrino medio di albicocche (+9,4%) per le quali è disponibile solo il prodotto d’importazione, e anguria, che segna un +8,3% rispetto alla settimana precedente.

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