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Diminuiscono i residui in Italia

Resi noti i risultati di una indagine del Ministero della Salute su oltre 30 mila campioni

Presentati a Milano risultati analisi su fitofarmaci in alimenti

Sono sempre più sicuri i cibi che arrivano sulla tavola degli italiani: è questo il dato principale che emerge degli esami svolti dall’Osservatorio nazionale residui e dal Ministero della Salute su oltre 30 mila campioni di frutta, verdura, cereali, olio, vino e prodotti lavorati (marmellate, sciroppi e così via) per trovare residui di fitofarmaci (come pesticidi e funghicidi). Rispetto alle analisi degli anni scorsi, infatti, la percentuale di prodotti che ha residui superiori ai limiti di legge è ancora scesa, mentre è aumentata quella degli alimenti che non hanno tracce di prodotti chimici. Secondo i dati di Onr (che ha elaborato i risultati di analisi commissionate dalla grande distribuzione o da agricoltori su 22.885 campioni) la percentuale di prodotti “perfetti” è del 75,8%, di quelli con residui comunque nei limiti di legge del 21,3% e del 2,8% irregolari. Secondo i dati raccolti dal Ministero della Salute su 8.087 campioni, invece, la percentuale di prodotti irregolari é dell’1,3%. Rispetto all’Unione Europea, comunque, l’Italia ha risultati migliori nel campo della sicurezza alimentare: controlla più campioni di quanto richiesto (quest’anno il 58% in più) e la percentuale di residui irregolari trovati è inferiore (quest’anno in frutta e verdura l’1,5% contro il 3,6 dell’Ue). (Ansa).

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