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Doloso il rogo all’Asprofrut

Distrutti a Lagnasco 1500 bins della associazione piemontese

(La Stampa del 24/8/2002 Sezione: Cuneo Pag. 33)

ALLE DUE DI IERI MATTINA L´INCENDIO NEL PIAZZALE ALL´APERTO DEL «CONSORZIO COOPERATIVO»
In fiamme 1500 cassoni dell´Asprofrut a Lagnasco
Le uniche ipotesi sono l´attentato o un fulmine (ma il temporale era finito)

LAGNASCO

Ammontano a 125 mila euro i danni del rogo divampato, l´altra notte, nel piazzale dello stabilimento del consorzio ortofrutticolo «Asprofrut». L´incendio è scoppiato intorno alle 2 di ieri mattina all´esterno del deposito di via Praetta 8; a dare l´allarme al «115» è stato un operaio della distilleria «Sacchetto» che ha notato le fiamme, altissime (visibili da tutta la pianura circostante), provenire dal cortile. Le squadre dei vigili del fuoco di Saluzzo hanno impiegato mezzora per domare il rogo. Le operazioni di sbancamento, che hanno visto coinvolti anche i pompieri di Cuneo, sono proseguite fino all´alba di ieri. Ridotti in cenere quasi 1500 cassoni per la frutta, cosiddetti «bins» (larghi circa un metro e capaci di contenere da 2 a 3 quintali di pesche o pere). L´intervento dei vigili ha evitato che l´incendio, aperto su un fronte di quasi 40 metri, si estendesse al capannone dove con le celle frigorifere per la raccolta della frutta proveniente dalle campagne della zona. Poco distante vi è una palazzina, sede degli uffici; la prima casa abitata dista 50 metri. Il rogo ha danneggiato decine di metri della recinzione in cemento armato; per le temperature elevate si è liquefatto l´asfalto che ricopriva il piazzale. Ieri mattina, i carabinieri della Compagnia di Saluzzo insieme ai periti dei vigili del fuoco hanno svolto un primo sopralluogo alla ricerca, finora vana, di elementi utili per far luce sull´accaduto. Al momento restano aperte tutte le ipotesi: l´incendio potrebbe essere di natura dolosa, oppure provocato da un fulmine, anche se, quando sono divampate le fiamme, nella zona aveva appena smesso di piovere. Del caso si sta occupando la Procura di Saluzzo. «Il consorzio è presente in tutte le province del Piemonte, il Liguria e in Valle d´Aosta e questo è il primo episodio del genere in una delle nostre strutture ? spiega Fabrizio Garuti, direttore dell´organizzazione che ha sede a Cuneo in via Caraglio -. Al momento è difficile dire quale sia l´ipotesi più probabile: non abbiamo mai subito minacce e alcun atto a carattere intimidatorio che potesse far presagire qualcosa di simile. Spetterà alle autorità stabilire la verità su quanto è successo. Nonostante la gravità dell´evento ? prosegue Garuti -, l´Asprofrut ha già provveduto a ripristinare l´attività ordinaria della cooperativa, evitando l´interruzione dei servizi agli associati e il rischio di compromettere la già difficile campagna delle pesche. Vorrei ringraziare i vigili del fuoco che, con il loro lavoro, hanno limitato i danni». L´Asprofrut è un consorzio di produttori ortofrutticoli piemontesi, liguri e valdostani che raccoglie più di 1300 imprese e comprende 11 cooperative. Costituita nel 1970, produce oggi oltre 120000 tonnellate di frutti tipici dell´agricoltura piemontese: pesche, mele, kiwi, pere, albicocche, susine, fragole, frutti di bosco e ortaggi.
Massimo Mathis

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