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Susine emiliane controcorrente

Sembrano migliori i prezzi della frutta modenese rispetto a quelli spuntati in Romagna

Le susine vanno controcorrente

Buoni i prezzi nel modenese a dispetto della Romagna

Miria Burani

Sono buone le quotazioni delle susine, anche se al mercato ortofrutticolo di Vignola non c’è euforismo. La cautela è d’obbligo, soprattutto dopo l’allarme che arriva dalla Romagna per il crollo del comparto ortofrutticolo (i prezzi per pesche e nettarine sono del 30-50% in meno rispetto ai costi di produzione). «Da noi invece le quotazioni sono in media», ha detto il direttore del mercato.
L’allarme lanciato dalla Romagna per il crollo dei prezzi di pesche e nettarine non ha ancora raggiunto il mercato ortofrutticolo di Vignola.
«Siamo da questo punto di vista un’isola felice – ha speigato il direttore del mercato Stefano, Zocca – ma solo perchè la nostra non è nè zona di produzione nè di commercializzazione per questo tipo di frutta».
A Vignola, in questo periodo, è iniziata a ritmo battente la commercializzazione delle susine.
«Le quotazoni sono soddisfacenti ed hanno iniziato su buoni livelli – ha continuato Stefano Zocca – vanno bene le susine che raggiungono, soprattutto con le varietà europee prezzi remunerativi. Non risentiamo del calo dei prezzi, così come si è registrato in Romagna per le pesche, solo perchè da noi non ci sono grossi quantitativi di prodotto. Siamo poco al di sopra dello scorso anno che già era stato un scarso. Così tutta la produzione riesce ad essere assorbita dal mercato».
Il mercato delle susine è quindi iniziato senza grossi intoppi; un andamento tranquillo con prezzi remunerativi, anche se non stratosferici.
«Bene per le due varietà destinate all’exporto – ha aggiunto il direttore del mercato – la Ruth Gerstetter e la Ersinger si sono piazzate bene sul mercato tedesco, quotando anche 1,5 euro. Il buon andamento è dovuto all’apprezzamento che il consumatore tedesco ha per queste varietà e per il fatto che il prodotto della Germania era indietro come periodo di maturazione».
Bene anche per la più nostrana e tradizionale Goccia d’Oro, considerata la regina delle susine di questo periodo, le cui quotazioni, su 0,50 euro, sono in linea con la media, con punte anche considerevoli di 1,10-1,20 euro.
«Piccolo allarme invece sulle Brack – ha detto infine Stefano Zocca – una varietà che ogni anno trova sempre più difficoltà ad essere collocata perchè sempre meno apprezzata dal consumatore rispetto ad altre varietà».

Gazzetta di Modena – DIARIO VERDE, edizione del giorno 8 luglio 2002

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