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L’indagine catanese sulle banane secondo l’OLAF

L’Ufficio Europeo per la Lotta Anti-Frode commenta la conclusione della inchiesta della GdF

Comunicato stampa OLAF/2002/07, 9 luglio 2002

Inchieste su importazioni fraudolente di banane

Nel giugno 2000, operando sulla base di informazioni ricevute, investigatori dell?OLAF, l?Ufficio Europeo per la lotta Anti-Frode, hanno scoperto un traffico illegale di banane, perpetrato nei due anni precedenti e che ha fruttato centinaia di milioni di euro ai responsabili.

Per il settore delle banane la normativa prevede, nel quadro del contingente fissato annualmente, che gli importatori in possesso di un titolo d?importazione (AGRIM) possano beneficiare di un dazio ridotto rispetto a quello applicato alle importazioni non contingentate. Gli importatori titolari, infatti, nel quadro del contingente fissato ogni anno, possono beneficiare di un pagamento di dazi pari a 55 euro per tonellata, anziché 850 euro. In questo caso é stato scoperto che operatori poco scrupolosi hanno ottenuto falsi titoli d?importazione che hanno utilizzato per importare le banane.

Inizialmente, le autorità italiane sospettavano che gli operatori economici in questione fossero coinvolti in un traffico di cocaina. Grazie all?azione svolta a livello europeo si é potuto invece scoprire come questa frode fosse connessa all?importazione delle banane.

Su tale caso le autorità italiane hanno ora diramato un comunicato stampa che può essere consultato mediante il seguente link:

http://europa.eu.int/comm/anti_fraud/press_room/other/2002/2002_02_it.html

In questo comunicato gli inquirenti italiani sottolineano l?importanza vitale delle investigazioni svolte dall?OLAF.

Fabio SCAVONE, sostituto procuratore della Repubblica di Catania, al termine delle indagini, ha dichiarato: “In origine, l?inchiesta era destinata soltanto a controllare un?imbarcazione sospettata di trasportare cocaina. L?inchiesta non ha dato esito, in quanto non è stata trovata cocaina a bordo; per puro caso, però, si è constatato che l?imbarcazione trasportava in realtà banane e tentava di sottrarsi alla normativa doganale. Abbiamo potuto scoprire come un modesto commerciante di un paese di provincia sia riuscito a costruire, dal nulla, un autentico impero, arrivando a controllare il traffico commerciale delle banane nell?intera Italia centrale e meridionale. Grazie all?OLAF abbiamo capito che questo tipo di attività ha ramificazioni all?estero, in Francia, Spagna, Portogallo. Siamo riusciti altresì a capire un aspetto che in origine non risultava molto chiaro: i guadagni realizzati grazie a questo tipo di frodi sono superiori a quelli che permetterebbe un delitto grave come l?importazione di una tonnellata di cocaina …”

Quattro fattori hanno reso possibile tale frode:

la complessità della normativa comunitaria; il carattere transnazionale della frode; l?esistenza di un sistema criminale organizzato; infine, la frammentazione delle competenze giudiziarie sul territorio dell?Unione Europea.

Senza l?OLAF, questa frode avrebbe potuto restare impunita. Il contributo fattivo e determinante dell?Ufficio é stato possibile grazie a:

1. una conoscenza approfondita della normativa comunitaria

2. un?impostazione operativa transnazionale

3. l?intervento di investigatori di varie nazionalità

4. l?esperienza nelle investigazioni finanziarie e giudiziarie dei suoi funzionari.

“In effetti l?attività dell?OLAF, per quanto abbiamo avuto modo di sperimentare concretamente, costituisce un aiuto determinante ed essenziale per la conduzione delle nostre inchieste, sia per la sua funzione trainante sia in quanto accentra il coordinamento e la diffusione delle informazioni”, ha inoltre dichiarato Vincenzo D?AGATA, procuratore aggiunto della Repubblica di Catania.

L’OLAF tiene a precisare che le informazioni ottenute in qualsiasi forma nell’ambito delle proprie indagini sono protette dalle disposizioni comunitarie e nazionali relative a tali inchieste. Da ciò deriva che ogni commento dell’OLAF sulle indagini costituirebbe una violazione del diritto da parte dello stesso Ufficio Europeo per la lotta Anti-Frode.

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