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Allo studio iniziative per il rilancio dei consumi

Crisi della serricoltura siciliana, si va verso un consorzio di tutela

Oggi a Palermo s’insedia ufficialmente il tavolo tecnico voluto dall’assessore regionale all’Agricoltura
Serricoltura, vertice all’Ars
Le organizzazioni professionali agricole incontrano i capigruppo

La vertenza aperta riguardante la serricoltura iblea e siciliana si sposta nuovamente a Palermo. Questa mattina, all’Ars, i vertici di Coldiretti, Cia e Confagricoltura incontreranno i capigruppo del parlamento siciliano per sottolineare la grave crisi in cui versa il settore (appena di qualche giorno fa il nuovo allarme sull’abbassamento dei prezzi). Sempre oggi, alle ore 11, dunque un’ora dopo dall’incontro con i capigruppo Ars, si insedierà ufficialmente il tavolo tecnico voluto dall’assessorato all’agricoltura e destinato ad analizzare la situazione e a valutare le forme migliori di promozione per valorizzare i prodotti serricoli della fascia trasformata iblea e dell’intera Sicilia che a causa delle gelate e dei venti sciroccali hanno avuto grosse difficoltà accentuate da un’informazione nazionale non del tutto corretta.
Ieri mattina a Vittoria le organizzazioni agricole hanno chiamato a raccolta i parlamentari iblei non solo per un netto confronto ma anche per chiedere un preciso sostegno in favore della serricoltura ragusana e siciliana. Ai parlamentari intervenuti (Battaglia, Zago, Incardona, La Grua, Leontini, Drago e Minardo) i rappresentanti delle organizzazioni agricole professionali hanno sottoposto il documento recentemente redatto con cui si chiedono alcuni importanti provvedimenti per uscire dalla crisi del settore. Le richieste prospettate tendono soprattutto a rilanciare l’immagine e le proprietà organolettiche dei prodotti ortofrutticoli in modo attraverso una promozione mirata su scala nazionale per riallacciare il rapporto con i consumatori, minato dalla disinformazione. Si è parlato anche della possibilità di creare le condizioni per raggiungere la trasparenza tra i prezzi d’origine e quelli al consumo.
Intanto, il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, ha convocato per mercoledì 20 febbraio alle ore 18 al Comune la riunione del coordinamento dei presidenti delle Province e dei sindaci dei Comuni della fascia traformata. Sarà l’occasione per incontrare le organizzazioni dei produttori agricoli per un’attenta valutazione della situazione e delle iniziative da assumere per fronteggiare la grave crisi del comparto serricolo. Alla riunione parteciperanno anche le associazioni dei commissionari ortofrutticoli dei mercati e i titolari dei centri di condizionamento. La situazione dei mercati ortofrutticoli e della serricoltura è sempre più al centro dell’attenzione anche dei Consigli comunali. A breve se ne occuperà Modica mentre proprio ieri il consigliere diessino di Ragusa, Paolo Ucchino, ha chiesto al presidente del Consiglio comunale di convocare una seduta aperta del massimo consesso cittadino al fine di discutere delle emergenze che sta attraversando l’intero comparto agricolo della provincia di Ragusa. «Questa gravissima situazione di crisi ? dice Ucchino ? rischia di compromettere la stessa esistenza di centinaia di aziende agricole ragusane che potrebbero essere costrette a chiduere, determinando in tal modo pericolosissime ripercussioni economiche e sociali. A tal fine è necessario intervenire urgentemente per adottare misure ed interventi adeguati atti a fronteggiare l’estrema gravità della situazione, rivendicando una più concreta ed incisiva azione da parte del Governo nazionale e di quello regionale».
Michele Barbagallo

 

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