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Nasce l’osservatorio prezzi per i prodotti BIO

E’ promosso da Aiab e dalla Azienda romana per i mercati

PRODOTTI BIOLOGICI: AIAB CREA PRIMO OSSERVATORIO PREZZI

E’ nato il primo Osservatorio prezzi dei prodotti biologici, promosso da Aiab (Associazione italiana per l’ agricoltura biologica) ed Arm (Azienda romana per i mercati).

Il prezzo di pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, lattuga e tutti i prodotti ortofrutticoli e cerealicoli ‘bio’ verra’ monitorato periodicamente da una rete nazionale di rilevatori che ispezionera’ determinati punti vendita rilevando i prezzi dei prodotti nel punto finale della filiera. L’ intento, spiega l’ Aiab, e’ quello di fornire ai produttori, ai distributori e ai consumatori uno strumento capace di seguire il flusso dei prezzi lungo tutta la filiera, garantendo cosi’ una trasparenza che lo sviluppo del biologico su un fronte sempre piu’ ampio di mercati rende necessaria. L’ Osservatorio (per consultarlo basta andare sul sito internet www.aiab.it) e’ stato strutturato in modo da rappresentare tutti i passaggi che il prodotto subisce, dal momento della produzione a quello della distribuzione arrivando infine ai consumatori. A tale scopo sono state contattate circa 20 aziende, presenti su tutto il territorio nazionale a livello di distribuzione e produzione. Ad esse viene richiesto l’ invio quindicinale dei loro listini: i dati cosi’ ottenuti vengono immessi in un sistema di elaborazione che permette di calcolare i prezzi minimo, massimo e medio, di ogni prodotto. Il listino dei prezzi utile ai consumatori per conoscere il prezzo aggiornato dei prodotti bio comprende due sezioni: una relativa alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e una relativa ai negozi specializzati. Il primo dato signicativo che emerge dalla prima rilevazione dell’ Osservatorio indica che non e’ vero che i prodotti biologici costano di piu’ nei negozi specializzati rispetto ai supermercati. Piu’ probabilmente, secondo l’ Aiab, e’ decisivo il fatto che i consumatori sono gia’ al supermercato in quanto vi trovano di tutto e comprano anche il biologico; ci vanno perche’ dispone di parcheggio. Conta naturalmente anche la forza commerciale e pubblicitaria, molto forte, che la grande distribuzione puo’ mettere in campo e contro la quale i negozi specializzati possono opporre solo strumenti quali la capacita’ di creare affezione nel cliente o di essere ubicati in posizioni comode rispetto all’ abitazione o al luogo di lavoro. L’ Osservatorio prezzi in un primo momento quotera’ solo i prezzi relativi all’ ortofrutta ed ai cereali; in un secondo momento si arrivera’ alla rilevazione dei prezzi sui trasformati ed i prodotti da zootecnia. (ANSA 29.10.2001).

I dati saranno inviati su un sito internet all’indirizzo www.prezzibio.it sul quale, dai primi di novembre, si potranno consultare due sezioni: una pubblica, contenente il listino dei prezzi al consumo, ed una su abbonamento, contenente i listini al produttore e al distributore, corredata, quest’ultima, da commenti sui dati e quant’altro risultasse necessario a meglio comprendere e orientarsi nel mondo del biologico. Fino alla fine dell’anno in corso la consultazione di tutti i listini sarà gratuita.

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