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“5 regole d’oro” al Mercato di Vignola

Il direttore del polo ortofrutticolo vignolese Stefano Zocca punta su informazione ai consumatori e qualità dei prodotti

Vignola Progetto di Ausl, Comune e mercato per certificare la qualità della frutta nostrana
Le regole d’oro per fare ciliegie
Anticipate le norme che saranno in vigore fra tre anni

di Miria Burani

VIGNOLA. La frutta di Vignola ha ora le sue «Regole d’oro». L’amministrazione comunale in collaborazione con il mercato agroalimentare all’ingrosso di Vignola, l’azienda sanitaria Usl di Modena e il dipartimento di sanità pubblica, InforMo e il dipartimento di igiene pubblica, hanno infatti realizzato un progetto e le «Regole d’oro» per certificare la qualità della frutta di Vignola.
Ed ora ci sono vere e proprie «Regole d’Oro» per arrivare ad un sempre maggiore livello qualitativo e di salubrità della frutta targata Vignola. Il progetto ha visto il concorso di numerosi soggetti della filiera, dagli agricoltori all’Usl, passando per il mercato ortofrutticolo e il Comune. E’ un progetto che nasce dalla necessità di dare risposte alla carenza di informazioni sui prodotti agricoli in generale e sulle produzioni frutticole di qualità come quella vignolese e dalla sempre più pressante richiesta di garanzie sui prodotti alimentari da parte del consumatore.
Un gruppo di agricoltori conferenti al mercato di Vignola ha infatti voluto anticipare quello che sarà obbligatorio a partire dal 2004 e ha adottato da subito il sistema “Haccp”, il sistema di autocontrollo per garantire sicurezza del prodotto in tutte le fasi di produzione degli alimenti. E’ la stessa azienda, tramite approccio sistematico basato sulla prevenzione dei rischi, a prendersi carico delle responsabilità legate alla salubrità di ciò che immette nella catena distributiva.
A questo impegno si associa quello del mercato ortofrutticolo di Vignola che fornisce le garanzie di propria competenza: quelle igienico sanitarie, quelle legate alla qualità gustativa come il grado di maturazione ottimale e quelle relative alla identificazione e rintracciabilità dei prodotti venduti, ovvero la «carta d’identità» della frutta.
Anche l’Usl di Modena, e in particolare InforMo, si è aggiunta al progetto, questa volta non in qualità di ente sanzionatorio, ma per garantire la crescita professionale degli operatori della filiera, nel comune obiettivo di garantire la qualità e la salubrità della frutta di Vignola.

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