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Ingrosso

Dai mercati: zucchine sotto l’euro, arance da 0,60 a 1,80

Arrivano i primi meloni dalla Guadalupa, le cipolle bianche e rosse sempre sostenute raggiungono e superano 1,50 euro il kg

C’è bonaccia nei mercati ortofrutticoli italiani. Consumi ridotti e abbondanza di offerta, visto il clima, che fa precipitare i prezzi di alcuni articoli, come il cavolfiore in alcuni mercati sceso a 40 cent. Forte il ribasso dei carciofi che oscillano da 20 fino 70 cent il capolino. In calo anche le zucchine ora sotto l’euro dopo mesi intorno e sopra ai 2 euro.

Tengono i calibri più grossi delle arance Tarocco mentre si comprano abbondantemente sotto l’euro quelli più piccoli dedicati alla spremuta. Attenzione: il mese di febbraio non è mai stato esaltante per l’ortofrutta e nonostante ci sia offerta di prodotto i prezzi scendono ma, eccetto alcune referenze, non si ha un proprio e vero tonfo delle quotazioni.

In Sardegna arance locali a 0,70 euro

Al mercato agroalimentare della Sardegna scatta la fotografia delle dinamiche di mercato Vincenzo Pisano, presidente Fedagro Cagliari, che registra un andamento calmo. Vediamo alcuni prodotti. “Le arance sono allineate verso il basso con un prezzo di 0,70 euro il kg, parliamo di prodotto locale e della varietà Navel. I mandarini siciliani tardivi di Ciaculli oscillano tra 1 e 1,20 euro il chilo. I limoni sono sardi e mantengono un prezzo stabile intorno all’euro”.

Il cavolfiore a 0,40 e zucchine sotto l’euro

Per quanto riguarda le verdure. “Le zucchine si collocano tra i 0,90 e 1 euro, mentre il cavolfiore dopo le quotazioni sopra i 2 euro di inizio campagna è sceso a 0,40 euro il chilo. Le insalate in media quotano 1,50 euro. I carciofi spinosi hanno perso in qualità e partono da 0,20 per toccare massimo 0,70 euro il capolino. In Sardegna la varietà  Tema è poco richiesta e non supera i 0,25 euro”. Capitolo pomodori: “L’ovetto si attesta tra 1,20 e 1,30 euro il kg, mentre Ciliegino e Datterino raggiungono rispettivamente i 2 e i 3 euro. Anche il grappolo si mantiene stabile a 1,20 euro il kg”.

A Verona pomodoro a grappolo intorno all’euro

Andrea Bonizzi, agronomo e responsabile qualità e listino prezzi, illustra a myfruit.it i meccanismi del centro agroalimentare di  Verona: “Il mercato è stabile nei prezzi da 10 giorni a questa parte. Le quotazioni non sono alte ma la domanda è in flessione.  Lentezza dei volumi commercializzati ma siamo nella media rispetto agli anni scorsi”.

Vediamo le quotazioni: “I pomodori registrano stabilità nei prezzi, con il grappolo italiano che si attesta tra 1 e 1,0 euro, mentre quelli olandesi oscillano tra 0,90 e 1 euro. Il Ciliegino, nella confezione da 3 kg,  quota intorno ai 2,20 euro il kg mentre il Datterino raggiunge i 2,50 euro. Il Cuore di Bue varia da 1,50 a 2 euro”.

Cavolfiore a 0,80 euro, zucchine sotto l’euro

“Il cavolfiore coronato bianco viene offerto a 0,80 euro nel formato sei pezzi o a 1 euro defogliato. Il Romanesco è venduto a circa 1,40 euro per sei pezzi, mentre i broccoli pugliesi vanno da 0,90 a 1,20 euro. Le verze si mantengono stabili tra 0,60 e 0,70 euro per il formato 6/7 pezzi”.

Le melanzane variano da 0,80 a 1 euro per la varietà tonda e 1,50 per quella lunga, mentre le viole e striate costano tra 1,50 e 2 euro. Le zucchine siciliane mostrano una leggera flessione con prezzi che oscillano tra 0,80 e 0,90 euro per  il calibro 14/21, mentre il prodotto di Fondi si mantiene tra 0,90 e 1,10 euro. Lo zuccone  dedicato all’esportazione e venduto in casse da 5 kg quota da 0,70 a 0,80 euro. I peperoni siciliani sono venduti  a 2 euro il kg, con punte fino a 2,30/2,40 euro per quelli gialli e rossi lavorati. I cetrioli intorno a 1,20 euro”.

Per quanto riguarda le lattughe, la Gentile locale si attesta intorno a 0,80 euro il kg per il  sei pezzi come la Cappuccia dalla Campania. L’Iceberg filmata dalla Spagna varia da 0,80 a 1 euro per  il 10/12 pezzi.

Fragole, piccoli frutti e i primi meloni dalla Guadalupa

Vediamo la frutta. “Le fragole non registrano grandi movimenti, con prezzi che vanno da 2,50 a 5 euro il kg con prodotto da Sicilia, Campania e quello della Basilicata con quotazioni più alte. I piccoli frutti: lamponi italiani sono offerti a 20 euro il kg. I mirtilli provengono dal Perù e dal Cile e quotano 16 euro, le more dal Messico a 21 euro e il ribes italiano a 20.  Tra le novità i “meloni Charentes, arrivati via aerea dalla Guadalupa e quotati tra 3,50 e 4,50 euro il kg per il 5 pezzi”.

Le arance da 0,60 a 1,90, limoni a 1/1,30 euro

Capitolo agrumi. “Le arance Tarocco mostrano una vendita lenta, con prezzi che vanno da 0,60 a 1,70/1,90 euro il kg. I limoni siciliani si attestano tra 1 e 1,30 euro, mentre le mele Golden delicious variano da 1 a 1,30 euro. Sono prezzi a scalare a iniziare da origine veneta, trentina e  finire con Alto Adige. La varietà Granny  parte da 1,10 euro per  l’origine veneta per toccare 1,60 per l’origine Alto Adige”.

Cipolle, anche a 1,50 le bianche e le rosse, dorate tedesche sotto l’euro

Le cipolle tonde bianche sono abbondantemente sopra l’euro con una media che oscilla tra 1,30 e arrivano a toccare 1,50 euro il chilo. Vediamo alcuni mercati: Torino (1,30), Padova (1,45), Firenze (1,40), Bologna (1,35).

Con le dorate si scende di qualche decina di centesimi. Alcune quotazioni: Verona (1/1,10 euro il kg) a Torino il prodotto tedesco in media si vende a 0,75 euro il kg come a Padova mentre a Firenze arriva a 1 euro. A Bologna l’origine italiana in media quota 1,20 euro il chilo.

Infine le rosse in media 1,20/1,30 euro il kg. A Bologna il prodotto francese quota 1,30 euro il kg. L’origine italiana: Firenze (1,50), Padova (1,30), Treviso (1,30).

Patate da 0,60 a 1 euro il kg, primi piselli da 3 a 4 euro

Ci sono diverse origini sulle patate con prodotto da Germania, Francia, Olanda e Italia. Torino (0,80),  Treviso (0,85), Firenze (1), Rimini (0,80), Genova (0,80).

In alcuni mercati si vendono i primi piselli italiani. Ecco le quotazioni: Torino (3,30), Padova (4), Genova (3,25), Cesena (4).

Uva peruviana dai 3 ai 4 euro, la senza semi sopra i 5, melagrane dalla Turchia

E’ tempo di uve dall’altro emisfero, in particolare Perù.  La Red Globe  venduta in confezioni da 8,2 kg quota  dai 3 ai 4 euro il kg. Nel dettaglio alcuni mercati: Torino (3,65), Padova (3,65), Firenze (3,50), Bologna (4,50).  La bianca Timpson si trova in pochi mercati: Padova (4,30),  Bologna (4,50). Più frequente la senza semi con quotazioni più sostenute:  Padova (4 euro il kg), Firenze (5,10), Rimini (4,80), Cesena (5,50).

Il mercato sulle melagrane registra prodotto turco a  a 1,80/2,20 euro di media, l’origine italiana a 1,80/2 euro.

Listino esotico: Avocado da Israele anche sopra i 5 euro

Il listino esotico vede la presenza per quanto riguarda il prodotto principe, l’avocado con la varietà Hass, sia di origine israeliana sia peruviana. Ecco le quotazioni medie: Torino (Israele 5,15 euro il kg), Padova (Perù 4,85), Firenze (Perù 5), Bologna (Perù 4,50). Il passion fruit dalla Colombia in media quota dai 5 ai 7 euro il kg. La papaia brasiliana poco sopra i 4 euro.

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