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Ingrosso

Al mercato di Vittoria truffa da 700mila euro, grossisti non pagati

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Autore Redazione

Giuseppe Zarba (presidente Acov): “Rischiamo che i mercati agroalimentari diventino un bancomat per le agromafie”

Una truffa da 700mila euro ai danni di 17 grossisti del mercato ortofrutticolo di Vittoria. E’ solo l’ultimo episodio di un fenomeno ben più esteso: nel 2022  si sono registrate frodi per 3 milioni. Lo schema dei truffatori si basa sulla fiducia costruita in mesi di acquisti regolarmente saldati, poi si cambia società, senza beni da poter bloccare a garanzia dei pagamenti, e non si paga più. La notizia è stata divulgata dalla stampa locale e Acov ha inviato un comunicato stampa di commento.

Giuseppe Zarba: “Serve l’intervento deciso dello Stato”

In merito alla notizia, che sta circolando in queste ore, relativa alla truffa da 700mila euro al mercato ortofrutticolo di Vittoria ai danni di almeno 17 concessionari di box che hanno inviato un esposto alla procura, interviene il residente dell’Acov, Giuseppe Zarba.
“Purtroppo – dice Zarba – questo è un fenomeno che ormai da troppo tempo affligge tutti gli operatori del mercato. Soltanto nel 2022 sono state registrate circa 3 milioni di frodi. È indispensabile che le istituzioni, a tutti i livelli e in sinergia con l’associazione concessionari, trovino delle soluzioni celeri ad un problema che rischia di trasformare i mercati agroalimentari in un bancomat per le agromafie. L’Icqrf (Istituto per le repressioni frodi) all’interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria è un buon inizio ma serve anche l’intervento deciso dello Stato per sanzionare in maniera esemplare i responsabili di simili azioni fraudolente”.

Una delle tante truffe

“Abbiamo cercato di mantenere il massimo riserbo sulla vicenda per consentire agli organi inquirenti di lavorare nella sacralità del silenzio investigativo ma un ammanco di simili dimensioni è difficile che non salti agli onori della cronaca”.

Così l’avvocato Giovanni Bongiorno, legale associazione concessionari che aggiunge: “Questa, purtroppo, è solo una delle tante truffe che puntualmente l’associazione ha denunciato all’autorità giudiziaria, ma il fenomeno è veramente importante. Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini da parte della magistratura nell’auspicio che l’intervento deciso della procura della Repubblica possa servire da deterrente per future azioni di questo tipo”.

Fonte: Acov 

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