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Ingrosso

Dai mercati: giù gli ortaggi, su le patate e le cipolle

Basse quotazioni dei carciofi, ma l’eccellenza tocca 1,30 euro/kg. Ai titoli di coda le arance Tarocco, buona qualità per le bionde

Scendono i prezzi degli ortaggi, ma tengono i peperoni, restano alti quelli di patate e cipolle. Per le arance sul finire il Tarocco, buona qualità per le bionde tardive mentre c’è poco prodotto per le clementine tardive nazionali a favore della varietà Orri israeliana e spagnola. A basso prezzo i carciofi, ma il prodotto di eccellenza spunta degli ottimi prezzi. Le fragole tengono le quotazioni.

A Vicenza giù gli ortaggi: zucchine a 1,40

Nel mercato della città veneta il quadro di mercato è dipinto per myfruit.it da Luca Zanon, presidente Fedagro Vicenzae membro del gruppo giovani dell’associazione. “I volumi sono ancora bassi, non è ancora partita la primavera”. Si aspetta il cambio di stagione e la ripresa delle vendite. Iniziamo dai prezzi degli ortaggi: “Sono in calo e ci sono aspettative di una discesa ulteriore nel corso della settimana”. Vediamo le quotazioni: “Melanzane a 1,40 euro il kg, le zucchine a 1,50 euro, peperoni 2,50/3 euro con prodotto olandese e spagnolo. I carciofi siamo alla fine, c’è poco prodotto e quota 0,40/0,45 il capolino”.

Gli asparagi? “Si va dagli 8/10 euro per il bianco del Veneto, il verde ha una quotazione leggermente più alta e può arrivare anche a 11/12 euro il kg. Il prodotto estero vale la metà ovvero dai 5 ai 7 euro per il verde, anche 4,5/5 euro per il bianco greco e peruviano“. Infine le zucche sono sopra i 3 euro con la Delica da Sudafrica o Messico, costano le cipolle che quotano 1,20, alte anche le carote origine spagnola a a 1,30/1,50 il chilo.

Arance, si passa alle bionde. Pere dal Sudafrica

Sugli agrumi ecco la fotografia di Zanon: “C’è ancora richiesta di clementine italiane, ma le quantità sono limitatissime, si lavora con la varietà Orri spagnola e israeliana con un prezzo che oscilla secondo la qualità da 1,50 e fino a 2,50 euro il kg. Il Tarocco è ai titoli di coda con quotazioni che oscillano da 1,30 ai 2 euro, le bionde hanno iniziato in sordina ma il prodotto è buono: quotazioni da 0,80 e fino a 1,50 il kg per prodotto di eccellenza”. Capitolo fragole? “Siamo indietro a livello di maturazione, ma i prezzi vanno dai 4,50 ai 5,50 euro il chilo”. Le pere vedono la fine del prodotto italiano, si è iniziato con il Sudafrica con un bel prodotto, la varietà Villiams che quota intorno a a 2,20 per un calibro 16″.

In Sardegna il carciofo di eccellenza a 1,50 euro il capolino

L’analisi delle dinamiche di mercato per il mercato della Sardegna è offerto da Vincenzo Pisano, presidente Fedagro Cagliari, che sottolinea “il ritmo è ancora lento, siamo anche al cambio stagione”. In attesa dei prodotti primaverili. C’è la doppia velocità dei carciofi: “La seconda scelta va da 0,25 a 0,35 il capolino. Ma c’è un po’ di prodotto, una nicchia, che si sta tagliando ora nel campidano cagliaritano, da Decimoputzu a Samassi, e quota 1,30/150 euro il capolino. Un ottimo carciofo, tenero e molto saporito”. Buone quotazioni anche per il pomodoro Camone: “A 2,50/2,70 euro, il Cuore di bue a 2 euro e il grappolo a 1,50/1,70. I finocchi a 1/10, zucchine 1,20/1,30, cetrioli 1,50/170,  le lattughe a foglia larga 1,30/1,40, carote 0,70/0,80, asparagi presenti con un po’ di prodotto selvatico a 18/19 euro il kg“. Sostenuto il prezzo delle patate: “Si vendono a 0,90/0,95 euro mentre le cipolle sia bianche sia dorate quotano 1,20/1,40 euro il chilo“. Sulla frutta ci sono le arance che partono da 0,90 il kg e i mandarini tardivi a 1,20/1,40 euro.

Melone retato dal Marocco, kiwi giallo oltre i 5 euro

Ampia scelta di varietà e origine per i meloni. Al mercato di Roma si vende il Charentais dal Marocco a 2.70/3 euro il kg. Sempre dal Marocco il retato che a Verona quota 2,50 euro mentre a Torino raggiunge i 2,65 euro il kg. Il giallo invernale arriva dal Brasile e quota da 1,40 ai 2 euro il chilo.

Ancora buone quotazioni per il kiwi giallo italiano che registra aumenti anche di 0,50 euro il kg per il 110/120 grammi: Roma (5,40 euro il kg), Padova (5,50 euro), Firenze (5,30), Bologna (6,50), Napoli (4,60). Il verde Hayward quota meno. Il 102/130 grammi a marchio Zespri: Cesena (1,80 euro), Bergamo (2,90), Torino (3,45), Napoli (1,75), Rimini (2,40 euro).

Fragole dai 3,50 ai 4 euro, nel Lazio la varietà Favette

Le quotazioni delle fragole nei diversi mercati registrano una forbice che va dai 3,50 ai 4,60 euro il kg per il prodotto in vaschette. La varietà Candonga quasi sempre è sopra i 5 euro mentre nel Lazio ha una buona domanda la varietà Favette, introdotta alla fine degli anni ’70 tra Terracina e Fondi, che quota 4/5.50 euro il kg. Arrivano dalla Turchia le melagrane che si vendono intorno ai 2 euro il chilo.

Mandarini tardivi e limoni da Spagna e Sicilia

Un buon prezzo per i mandarini tardivi siciliani che quotano spesso anche oltre 1,50 euro il kg per la pezzatura più grande. Le clementine nei mercati sono soprattutto straniere con la varietà Orri sia spagnola sia israeliana che vanno da 1,50 a 2,50 euro il kg. Nei limoni è sempre aperto il derby Sicilia-Spagna con quotazioni da 1,20 a 1,60 euro il kg. Sui pompelmi c’è la sfida Cipro- Israele con quotazioni da 1,20/1,40 euro il chilo.

Il listino esotico: non si muovono i prezzi di avocado e ananas

Stagnanti le quotazioni dell’avocado, prezzi fermi da settimane. Nei mercati si offrono diverse varietà. Iniziamo dalla Hass dal Perù con i prezzi per singolo mercato che oscillano dai 4 ai 6 euro il kg: Bologna (6 euro), Bergamo (5,80 euro), Padova (4,25), Firenze (4,80), Roma (5), Cesena (4,50), Napoli (4,90 euro). Stesso discorso per la varietà Pinkerton dal Sudafrica anche se a Bergamo ha perso 0,50 euro il kg. Si parte dai 2 euro (a Bologna) ma in media quota 4 euro, vediamo nelle singole piazze: Padova (4), Bergamo (4,50), Roma (4,50 euro), Firenze (4 euro).

Qualche variazione nelle quotazioni dell’ananas gold con il formato sei pezzi dalla Costa Rica e maturato in pianta che parte da 1 euro e dintorni: Bologna (1,40), Cesena (1,30), Torino (1,20), Napoli (1,10), Rimini (1,20), Firenze (1,30 euro). Con i sette pezzi siamo sui 3,60 euro ma si va anche oltre i 4 euro il kg in alcuni mercati.

Le quotazioni di mango, papaya e lime

Al mango brasiliano si associa la presenza nei mercati quello di origine peruviano. Il monostrato da otto pezzi presenta una forbice molto ampia dai 2 ai 6 euro il kg. Il frutto della passione è colombiano con le quotazioni medie che sono salite sopra i 6 euro il kg e fino a raggiungere i 7. La papaya è di origine brasiliana con una media sopra i 4 euro e fino a massimo 5 euro il kg. Brasiliano anche il lime, a più strati con quotazioni medie da 2 euro fino a punte di 4 euro il kg, in alcuni mercati i prezzi sono saliti anche di 0,40 euro il kg. Infine la noce di cocco origine Costa D’Avorio che oscilla da 1,20 a 1,70 euro il chilo.

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