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Ingrosso

I prezzi dei piccoli frutti (italiani) all’ingrosso

piccoli frutti

Le quotazioni dai mercati di Milano, Verona, Torino, Genova, Cesena e Cagliari del prodotto di Piemonte, Trentino e Veneto

E’ tempo di piccoli frutti italiani nei mercati all’ingrosso. Mirtilli e lamponi soprattutto da Trentino, Piemonte e Veneto. Italiane anche le more e il ribes. Myfruit ha sentito gli operatori dei mercati di Milano, Verona, Genova, Torino, Cagliari e Cesena.

A Milano grande scelta italiana: mirtilli dai 7 ai 10 euro

Umberto Maffioletti della ditta Arrigoni Chiara è uno dei pionieri dei piccoli frutti a Milano. L’azienda li vendeva quando ancora i consumi erano ridotti e le insegne della Gdo si approvvigionavano ai mercati all’ingrosso. Tanto è cambiato e sono aumentati i consumi. Maffioletti spiega a myfruit.it le dinamiche attuali: “C’è scelta e tanto prodotto italiano soprattutto da Trentino e Piemonte, c’è anche produzione locale lombarda, dalla Valtellina, ma preferiscono utilizzare altri canali e conferire direttamente alla Grande Distribuzione“.  Sui prezzi? “I mirtilli variano da 7 fino ai 10 euro il kg, a seconda di diversi variabili e parliamo del confezionato, alla rinfusa può scendere a 5 euro”.

Lamponi? “Presentano una maggiore variabilità che dipende dalla qualità, dal gusto, dalla durata, dalla pezzatura e il prezzo varia dai 6 ai 12 euro il kg“. Oltre l’Italia? “Ancora prodotto dal Portogallo, sta iniziando la Polonia“. More e ribes? “Il prezzo delle more dipende dalla qualità, varietà e dimensioni e la forbice è sui 6/10 euro mentre il ribes è un prodotto marginale, usato per lo più per le decorazioni, e siamo sui 8/10 euro”.

A Verona con Spreafico: “Buon prodotto, ma troppa offerta concentrata”

Nel mercato di Verona myfruit.it ha parlato con Roberto Scaravonati , responsabile commerciale di Spreafico per lo stand al mercato  di Verona, in particolare si occupa di frutta esotica e piccoli frutti, che ha offerto la sua sintesi: “Sul mirtillo c’è prodotto in abbondanza e anche di buona qualità. Ma con questo clima è maturato tutto insieme, offerta concentrata e ne soffrono le quotazioni: siamo a 8/8,50 euro il kg. Sono due settimane con il pieno di produzione e il mercato non riesce a sopperire all’offerta“.

L’origine dei piccoli frutti è soprattutto concentrata su Veneto, Trentino e Piemonte.  “Il lampone è di qualità e si vende bene  a 10/12 euro il kg. La mora è altalenante e siamo ad 8,5 euro, c’è prodotto di qualità con il ribes con una quotazione intorno ai 10 euro”. Vanno bene anche le fragole a Verona: “C’è scarsità di prodotto, il collo da 2 kg si vende sui 14/15 euro. Solo prodotto di montagna e di collina del Trentino, c’è richiesta ma non volumi e la mattina le fragole si vendono con molta  velocità”.

Le dinamiche dei piccoli frutti: ” In questo periodo si vendono, la richiesta è buona ma non esagerata perché si vanno a scontrare con prodotti estivi anche se si sono ricavati una loro buona nicchia. Per quanto riguarda la piazza di Verona si vendono bene anche su lago di Garda e Trentino, nelle località turistiche. E’ un annata difficile per via del clima che ha portato alla maturazione nello stesso periodo, ci potremo trovare con un buco di offerta ad agosto e settembre, una mancanza di prodotto alla fine dell’estate“.

I prezzi di Torino, Genova, Cagliari e Cesena

A Genova l’incontro è con un nome storico della filiera frutti di bosco ligure: Gregorio della Rupe che da decenni, da quando le persone li raccoglievano nei boschi, si occupa della loro commercializzazione. “Abbiamo a 12/16 euro i lamponi così come le more, 10/14 euro i mirtilli e stessa quotazione per il ribes. L’origine è Piemonte e Trentino, si lavora di più. Questa è la loro stagione anche se si trovano tutto l’anno”. A Torino i prezzi vengono forniti da Giancarlo Gianusso, agronomo dell’ufficio qualità e logistica del Caat, in un mercato con buona affluenza di piccoli frutti locali. “C’è prodotto nazionale in vaschetta. I lamponi sono sui 12/13 euro il kg, mirtilli a 8/10 euro ma c’è anche prodotto a 6 euro e si può avere un picco a 12 euro, oltre i 12 euro more e ribes”.

A Cagliari si registra una buona vendita come ci racconta Emanuele Galimberti di Frutta 10 che ha il box al mercato agroalimentare della Sardegna, a Sestu. “Si vendono di più grazie al turismo, siamo in stagione e c’è un incremento dato dalle richieste maggiori delle strutture turistiche. Noi abbiamo un formato composto da 8 vaschette con le quattro varietà di piccoli frutti che vendiamo a 19 euro“.

Chiudiamo con la Romagna con il listino del mercato di Cesena dove i lamponi in vaschetta quotano da 15/16 euro per un picco massimo di 18,40 euro per il prodotto extra. In aumento di 0,10 euro i mirtilli che si vendono a 13/14,50 euro il chilo, le more sono un po’ più alte a 14/15 euro infine il ribes a 15/16 euro. Anche a Cesena tutto prodotto italiano.

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