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Dai mercati: zucchine in calo, fragole dalla Spagna

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Quotazioni importanti per i pomodori, finocchi sempre alti, prezzi moderati per le arance. Clementine da Israele e Marocco

Cambia il clima, crescono le produzioni e iniziano a calare i prezzi. I finocchi restano sempre alle stelle, fino a 2,50 euro il chilo, ma le zucchine,  rispetto a due settimane fa, scendono abbondantemente sotto i 2 euro. Calano ma tengono il prezzo i pomodori. Sono alla portata dei consumatori finali le arance e si comprano bene le fragole spagnole in un mercato dove ci sono anche le italiane: le siciliane e la Candonga a 6 euro. I kiwi, visti anche i problemi alla produzione, costano un 15% in più rispetto all’anno scorso. Sulle clementine c’è un po’ d’Italia e prodotto da Spagna, Marocco e soprattutto Israele.

A Milano è tempo di arance e kiwi nazionali, e fragole spagnole

Nel mercato di Milano myfruit.it  incontra l’imprenditore e rappresentante di Fedagro Milano Bruno Barcella in un periodo non facile, come abbiamo scritto spesso in queste ultime due settimane, dove il mondo della produzione e della distribuzione deve fare i conti con i rincari. “Basta fare carburante per capire le dinamiche attuali”.  Per quanto riguarda gli articoli: “Sono stabili i prodotti italiani come le mele in linea con gli anni passati, il prezzo può oscillare al massimo di un 5%, le pere purtroppo scontano i problemi produttivi mentre i kiwi rispetto all’anno scorso presentano un rialzo del 15% ma dovuto a problemi climatici che incidono sul prezzo finale”.

Clementine da Marocco e Israele

Bruno Barcella

Ai titoli di coda la produzione italiana per le clementine è tempo di prodotto estero . “Ci si rivolge in Spagna, poi Marocco con un prezzo medio da 1,30 euro al chilo e poi, soprattutto, in  Israele con una forbice che va da 1,90 a 2,30 euro a seconda della selezione”.

Le arance Tarocco vanno da un euro fino a 1,50/170 per i prodotti di qualità superiore, il Navel spagnolo quota 0,75/0,85 euro il chilo. Si vendono le fragole, in questo periodo estere: “Si ha soprattutto prodotto spagnolo con valori di vendita sui 3,50/3,80 euro il chilo mentre quelle italiane raggiungono i 5 euro. Ma con proporzioni ben diverse”. La Spagna ha investito in grande sul piccolo frutto rosso.

Finocchi sempre alti, zucchine in calo

L’imprenditore milanese conferma i prezzi sostenuti dei finocchi, sempre oltre i 2 euro, ma le “zucchine rispetto a due settimane fa sono intorno a 1,50 euro il chilo, i peperoni spagnoli a 1,50 e l’extra a 2 euro. Parliamo di produzioni invernali che scontano dei costi maggiori – sottolinea Barcella -. Ci si sta abituando ad avere in tavola i prodotti per 12 mesi però c’è da considerare il trasporto, la logistica e tutti gli altri elementi necessari ad assicurare la loro presenza in tavola”.

A Torino i mandarini tardivi

Nel capoluogo piemontese Giancarlo Gianusso, agronomo dell’ufficio qualità e logistica del Caat, descrive un inizio settimana tranquillo, con qualche problema meteo: “C’è stato vento e questo incide sulle vendite dei mercati gestiti dagli ambulanti”. Esclusi i finocchi iniziano a scendere i prezzi degli ortaggi mentre per la frutta è tempo di arance, fragole, kiwi, resistono clementine e mandarini tardivi mentre restano stabili le mele.

Iniziamo dalle arance: “La varietà Tarocco, un calibro 6,  è quotato 1,30/1,40 il chilo, le clementine comuni (a più strati e calibro 1X) oscillano sulla forbice 1,20/1,40 euro al chilo, oltre il prodotto italiano c’è merce spagnola e israeliana. I mandarini tardivi (a più strati e calibro 1X) vanno da 1,10 a 1,30 euro il chilo, i limoni italiani quotano 1,20 e gli spagnoli 1,10 mentre i kiwi nazionali occupano una fascia da 2 a 2,60 euro”. Il prezzo tiene. Siamo all’inizio, ma si vendono le fragole: “Il prodotto siciliano dai 4 ai 5 euro, mentre la Candonga dai 5 ai 6 euro“. Il frutto rosso dalla Basilicata è sempre ben accolto. L’uva arriva dal Perù con la bianca Timpson sui 4 euro e la Red Globe rosata sui 3 al chilo.

Finocchi fino a 2,50 euro, in calo le zucchine

Migliora il tempo e calano i prezzi. Ma non dei finocchi che con “il prodotto extra raggiungono anche i 2,50 euro il chilo – informa Gianusso -. In calo le zucchine scure intorno a 1,60/180 euro, sotto la soglia precedente abbondantemente superiore ai 2 euro”. Restano sostenuti i prezzi dei pomodorini con un buon ciliegino che naviga sui 3 euro, mentre il grappolo gravita intorno ai 2 euro. Gli altri ortaggi: “Il cavolfiore bianco (6 pezzi) a 1/1,30 euro, broccoli pugliesi 1,80/2 euro, melanzane nere (mono strato) a 2,20 euro al chilo, la varietà violetta a 2 euro, gli spinaci 2/2,50 euro e infine i peperoni siciliani (mono strato) a 2/2,20 euro”. Capitolo carciofi: il Tema 0,60 euro a capolino, il Romanesco arriva a 1 euro mentre lo spinoso sardo a 0,80 euro. Infine le cipolle a 0,75 euro le bianche, 0,55  le dorate e 0,80 le rosse. Si tratta di prodotto alla rinfusa.

Mercato di Vittoria in Sicilia: sostenuti i pomodori

Myfruit.it ha osservarto da vicino il mercuriale quotidiano del mercato di Vittoria, in Sicilia, da dove viene spedita una buona parte di ortaggi. Restano sostenuti i prezzi dei pomodori: il datterino arriva ai 3,20 euro il chilo, il ciliegino  a 2,80 euro ma con una media di 2,50 mentre il Piccadilly  registra anche i 2,80 euro e il Pixel i 2,90 euro. Meno sostenuto il prezzo del grappolo che può arrivare a 1,80 euro il chilo, ma con una media di 1,60 euro. Ampia forbice per il costoluto che parte da 1 euro ma raggiunge i 2,80 per una media di 1,90 euro. Meno alti i prezzi delle zucchine intorno all’euro. I ribassi li abbiamo poi visti nei mercati del nord. A Vittoria c’è anche la quotazione dei limoni che quotano 0,70 euro.

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