In porta le mele ideali da mettere in promozione, in difesa invece le varietà più tradizionali, a centrocampo il biologico e la sostenibilità, in attacco l’ innovazione e le club che cavalcano i trend di mercato. Ha scelto la metafora calcistica il Consorzio altoatesino Vog per presentare il nuovo concept strategico che guiderà le future azioni di marketing e comunicazione rivolte sia ai consumatori che ai partner e clienti.
Un nuovo approccio strategico
Una nuova visione, quella che guiderà il Consorzio d’ora in poi, nata dai risultati di una ricerca commissionata a YouGov, condotta nell’ottobre 2025 in 11 Paesi e che ha fornito spunti innovativi e differenti rispetto al passato. “Ciò che abbiamo capito è che dobbiamo andare più in profondità e capire maggiormente ciò che sta succedendo sia tra i consumatori che tra i venditori” ha spiegato Walter Pardatscher, direttore generale di Vog.
Diversi gli spunti emersi nello studio: l’84% degli italiani, l’85% dei tedeschi e l’81% degli svedesi dichiara di acquistare abitualmente mele nel corso dell’anno, con una frequenza di consumo settimanale che supera il 70% in Italia e Germania e il 62% in Svezia. Anche i livello di soddisfazione sono elevati e giocano tutti su driver comuni: disponibilità costante, salubrità, facilità di consumo e convenienza.

I 5 segmenti di consumatori di mele
Ma l’aspetto più importante della ricerca è quello che ha fatto emergere cinque distinti cluster di consumatori di mele che ricercano varietà e marchi differenti: i tradition seekers (20%), che prediligono le varietà classiche, i promotion seekers (15%), che aspettano le offerte, i quality seekers (22%), che si concentrano sulla qualità, i sustainability seekers (21%), per i quali la mela è sinonimo di benessere e infine i trend seekers (23%), che vedono in questo frutto uno snack tra un pasto e l’altro. Da questa segmentazione nasce la metafora calcistica, l’idea di schierare in campo le mele in ruoli differenti a seconda delle esigenze dei consumatori, che poi condizionano anche quelle dei buyer e dei category manager della Gdo.
“Negli ultimi anni abbiamo raccolto molti dati e consigli, da molte analisi di mercato, ma non è facile trovare una chiave di lettura semplice e comprensibile a tutti” ha aggiunto Hannes Tauber, responsabile marketing di Vog, che ha spiegato, quindi, perché l’idea di presentare Vog e le sue mele come una squadra di calcio coesa e forte, che riesce a coprire tutti i ruoli del campo a seconda delle diverse esigenze, con una panchina lunga (sono ben più di 11 le varietà di mele a disposizione da schierare), sia un modo innovativo e soprattutto comprensibile a tutti per presentare l’offerta del Consorzio.
Se in una squadra di calcio, portiere, difesa, centrocampo e attacco ricoprono ruoli ben distinti ma comunque complementari, anche nel mondo delle mele esistono varietà, marchi, segmenti di prezzo e soluzioni di confezionamento che svolgono funzioni ben definite e che dialogano tra loro per un unico obiettivo: vincere la partita rendendo felici i tifosi, ovvero, offrire l’assortimento giusto, al momento giusto, facilitando le scelte d’acquisto e creando valore sia per i clienti sia per i consumatori finali.
“La metafora calcistica non è solo un esercizio creativo, ma un concetto pensato per andare a segno – continua sempre Tauber - Un approccio con una visione di lungo periodo, capace di rendere il concept calcio uno strumento utile e funzionale, in grado di facilitare la comunicazione interna ed esterna e di creare ponti tra competenze, provenienze e ruoli diversi”.
Il punto sulla stagione melicola
L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulla stagione commerciale in corso, che appare positiva. L’Italia si conferma il paese di riferimento, con circa il 40% del fatturato complessivo e la presenza di una domanda costante e dinamica verso nuovi prodotti e marchi.
La Germania è invece, per rimanere in tema di metafora calcistica, un campo di gioco competitivo a causa della presenza della produzione locale: fondamentale, in questo caso, differenziarsi con la qualità dell’assortimento. In Spagna, l’andamento è stabile e diventa sempre più strategico presidiare il mercato sia con le varietà tradizionali che quelle più innovative.
Infine, se i Paesi nordici si confermano un pilastro strategico per il Consorzio, i mercati extra-europei mantengono un ruolo sempre più determinante, con una crescita strutturale delle vendite nei Paesi dove l’export è possibile.