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26 agosto 2026

Uva da tavola, quotazioni in calo: tengono le seedless

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Il confronto tra le annate 2024, 2025 e 2026 restituisce un mercato dell’uva da tavola meno vivace rispetto al 2025, soprattutto per le referenze con semi

L’uva bianca con semi scende nel 2026 da circa 3,30 euro/kg a meno di 3 euro/kg tra le settimane 31 e 35, mentre la rossa con semi, dopo il picco iniziale sopra 4 euro/kg, si riporta intorno a 2,80-2,90 euro/kg.

Anche il confronto con il 2024 segnala un ridimensionamento: due anni fa la bianca con semi aveva toccato quasi 4 euro/kg alla settimana 35 e la rossa con semi era arrivata fino a 5 euro/kg alla settimana 36. Nel 2026 le quotazioni appaiono invece più regolari, ma su livelli più contenuti.

Senza semi, un valore più difeso

Le varietà seedless mantengono valori superiori, pur mostrando una tendenza al rientro. La bianca senza semi ha superato 6 euro/kg nella settimana 32, per poi scendere rapidamente e stabilizzarsi nell’area di 4,20-4,30 euro/kg. Nella parte più recente della serie si avvicina così ai livelli del 2025 e del 2024.

Anche la rossa senza semi parte sopra i 5 euro/kg, ma nella settimana 33 cala intorno a 4,25 euro/kg, per recuperare parzialmente fino a circa 4,65 euro/kg alla settimana 35. Il confronto con il 2025 resta sfavorevole, ma la distanza si riduce con il procedere della stagione.

Il quadro delle uve nere è più discontinuo, sia per disponibilità di dati sia per oscillazioni tra le annate. La nera con semi è stata più volatile nel 2024, mentre nel 2025 ha mantenuto quotazioni tra 4 e 5 euro/kg. La nera senza semi, nelle ultime rilevazioni del 2026, resta nell’area di 4,50 euro/kg: un segnale di tenuta per un segmento che continua a esprimere un valore più alto rispetto alle tipologie standard.

Nel complesso, il Planner di myfruit.it fotografa un mercato che differenzia sempre più chiaramente il prezzo per tipologia: le referenze con semi si collocano nella fascia più accessibile e mostrano il calo più evidente, mentre le senza semi conservano un differenziale di valore, anche se le quotazioni si stanno progressivamente normalizzando.

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