In primo piano e attualità

22 ottobre 2026

Tir, decreto aiuti approvato ma il Sud parzialmente bloccato

174

Un altro passo in avanti per far ripartire i tir è stato fatto, ma permangono i disagi: gli scaffali di alcuni supermercati tornano a riempirsi, altri restano ancora vuoti.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto con le misure di sostegno per autotrasporto, agricoltura e pesca, ma la protesta dei tir continua in alcune aree del Mezzogiorno. 

Perché se è vero che i blocchi sono sospesi in Sicilia e Calabria , è altrettanto sicuro che in Campania restano presidi e difficoltà nella circolazione delle merci.

Decreto aiuti, le misure per l'autotrasporto

Il provvedimento approvato dal governo interviene sui costi del carburante e sulla liquidità delle imprese di trasporto. 

Il nuovo decreto destina 126 milioni all'autotrasporto. Le misure si inseriscono nel quadro degli interventi già concordati con le associazioni di categoria, mentre resta aperto il confronto con i gruppi che proseguono la mobilitazione.

Il ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti ha avviato i pagamenti dei crediti d'imposta per il gasolio relativo al periodo marzo-agosto 2026. Le prime duemila imprese dovrebbero ricevere i crediti nel cassetto fiscale entro la prossima settimana, mentre le domande complessive interessano circa 32mila aziende.

Per il periodo settembre-ottobre sono previsti ulteriori 60 milioni, che si aggiungono alle risorse già stanziate. 

Il decreto introduce inoltre la possibilità di sospendere per sette mesi i canoni di leasing dei mezzi e rende obbligatorio, anche per alcune tipologie di contratti non scritti, il meccanismo che consente di trasferire in fattura le variazioni del costo del gasolio.

Intanto, il confronto istituzionale prosegue. L'incontro tra il ministro Matteo Salvini e le rappresentanze del settore è previsto per il 27 ottobre, mentre le autorità hanno intensificato i controlli sui blocchi e predisposto scorte ai camion in alcune aree.

Agricoltura, 60 milioni per il gasolio

Il decreto prevede 60 milioni per le imprese agricole, sotto forma di contributo a fondo perduto per il costo del gasolio. Il sostegno, secondo quanto illustrato dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, potrà arrivare fino a 45 centesimi al litro e riguarda oltre 120 milioni di litri di carburante agricolo acquistato nel periodo previsto dal provvedimento.

Per le imprese della pesca sono stati stanziati altri 10 milioni.

Ortofrutta, consegne in ripresa ma non ovunque

In Calabria la sospensione della protesta ha consentito di riattivare le consegne di generi alimentari. Frutta e verdura fresca sono tornate nei supermercati di gran parte della regione, anche se la distribuzione non è ancora uniforme. In Sicilia, dopo la decisione di sospendere i blocchi, sono ripresi i collegamenti per le merci.

In Campania permangono invece criticità legate ai presidi e alla circolazione. Nei giorni scorsi le difficoltà avevano interessato anche il centro distributivo di Gricignano d'Aversa, da cui partono normalmente circa cento camion al giorno diretti ai supermercati della regione. Le merci ferme comprendevano prodotti deperibili, tra cui ortofrutta, carne e formaggi freschi.

Mercati e distribuzione, resta il nodo dei flussi

La riduzione degli arrivi dal Mezzogiorno si riflette anche sui mercati del nord, che segnalato cali fino al 40% delle forniture ortofrutticole. Dunque non possono fare altro che ricorrere agli approvvigionamenti dalla Spagna per compensare parte delle quantità mancanti.

La disponibilità dei prodotti varia in base alle aree di provenienza e alla possibilità di organizzare trasporti alternativi. Per gli operatori, la ripresa dei viaggi deve accompagnarsi al recupero delle consegne arretrate e alla riorganizzazione dei ritiri, soprattutto per le merci fresche.

I commenti positivi dell'agricoltura 

Positive le reazioni del mondo agricolo, che ha accolto con favore il nuovo decreto. 

"Il decreto stanzia complessivamente 70 milioni per agricoltura e pesca - ha precisato - ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida - Per il comparto agricolo il contributo coprirà il 20% delle spese per il carburante sostenute dal primo giugno al 15 ottobre, fino a 45 centesimi al litro, con pagamenti previsti entro 30 giorni dalla definizione delle procedure. Per la pesca sono destinati altri 10 milioni. Queste risorse si aggiungono ai precedenti 100 milioni per oltre 138mila aziende agricole e ai 10 milioni già erogati a più di 1.635 imprese ittiche".

"I 60 milioni a fondo perduto per il gasolio agricolo danno un po’ di respiro alle imprese - ha sottolineato Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani - ma ora servono risposte strutturali e di lungo periodo. Chiediamo la costruzione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera, dalla produzione alla trasformazione fino alla grande distribuzione organizzata, per affrontare le difficoltà economiche e i rincari".

"Il nuovo stanziamento di 60 milioni di euro per il gasolio agricolo rappresenta un sostegno importante per le imprese, con modalità di erogazione semplificate per accelerare l'arrivo della liquidità - ha detto Coldiretti - Apprezziamo anche il fondo da 10 milioni per la pesca, chiamata a fare i conti con costi energetici molto elevati: un pieno per un peschereccio può arrivare a costare 16mila euro".

"Bene il decreto del Governo - ha commentato Giuseppino Santoianni, presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori - Ora servono strumenti di protezione stabili e prevedibili per agricoltura e pesca. Gli interventi una tantum non bastano: occorre un sistema di sostegno che si attivi al superamento di soglie prestabilite dei prezzi energetici, consentendo alle imprese di programmare l’attività e affrontare i rincari senza dipendere da misure emergenziali".

"I 60 milioni stanziati per il gasolio agricolo rappresentano una boccata d’ossigeno per le imprese - ha dichiarato Tommaso Battista, presidente di Copagri - Ma è fondamentale che le risorse arrivino rapidamente. Agli interventi emergenziali va affiancato un taglio strutturale delle accise sui carburanti. Servono inoltre corridoi logistici protetti per garantire il ritiro e la consegna dei prodotti freschi e deperibili, evitando sprechi alimentari e ulteriori danni ai produttori, soprattutto in Puglia e Campania". 

Trasportounito: "Giornata storica"

"Per l’autotrasporto italiano è una giornata importante - ha argomentato Trasportounito - Il Governo ha riconosciuto la necessità di intervenire non soltanto con misure tampone, ma anche con strumenti strutturali per regolamentare il mercato. Tra gli elementi centrali del decreto c’è la possibilità per le imprese di recuperare dai committenti gli extracosti sostenuti per il carburante, attraverso regole che dovranno essere applicate in modo efficace e uniforme su tutto il territorio nazionale".

"Il trasporto su gomma rappresenta oltre l’80% della mobilità delle merci in Italia. Per questo riteniamo fondamentale affiancare agli aiuti economici una disciplina capace di tutelare le imprese, garantire condizioni di concorrenza corrette e dare maggiore certezza ai rapporti contrattuali lungo la filiera. La crisi dell’autotrasporto non può essere affrontata soltanto attraverso contributi e ristori: servono regole chiare, verificabili e soprattutto rispettate".

Potrebbe interessarti anche