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09 aprile 2026

Ortofrutta e retail: le sei leve strategiche per il futuro

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In occasione di Fruit Logistica 2026, i responsabili acquisti ortofrutta di alcune delle principali catene retail europee – tra cui Tesco, ICA Gruppen, Rewe, Aldi Süd e Marks & Spencer – si sono riuniti per il Retail Round Table organizzato da Fruitnet.

L’incontro, svoltosi il 4 febbraio a porte chiuse, ha rappresentato un’opportunità rara di confronto aperto e non competitivo sulle principali sfide e opportunità che interessano il comparto.

Un settore in rapida trasformazione

Nel corso del dibattito, i partecipanti hanno condiviso visioni su come tecnologia, cambiamenti nelle aspettative dei consumatori e criticità strutturali della supply chain stiano ridefinendo il settore.

Dall’impatto crescente dell’intelligenza artificiale alla necessità di modelli di approvvigionamento più resilienti e sostenibili, è emerso chiaramente come il retail ortofrutticolo stia attraversando una fase di profonda evoluzione.

IA e nuovi comportamenti d’acquisto

L’intelligenza artificiale è destinata a influenzare sempre più le decisioni di acquisto. Da un lato, si teme una riduzione della scelta individuale e una maggiore standardizzazione dei prodotti; dall’altro, emergono opportunità legate a esperienze di acquisto più coinvolgenti e a soluzioni di nutrizione personalizzata, capaci di stimolare la domanda.

Salute e benessere trainano la crescita

Il crescente interesse dei consumatori per salute e benessere rappresenta un’importante leva di sviluppo per il comparto ortofrutticolo. L’ampliamento dell’assortimento, anche verso prodotti di nicchia, offre nuove opportunità, soprattutto se supportato da analisi dei dati per gestire i rischi e intercettare la domanda.

Modelli basati sui dati sempre più centrali

L’adozione di modelli di approvvigionamento data-driven è ormai considerata essenziale. Una maggiore prevedibilità della domanda e una misurazione accurata dei comportamenti d’acquisto consentono di migliorare l’efficienza lungo tutta la filiera, riducendo volatilità e sprechi.

Il ruolo del buyer diventa più tecnico

La funzione del buyer evolve verso competenze sempre più tecniche e orientate al sourcing. Cresce l’importanza di conoscenze specifiche in ambiti come sviluppo prodotto, selezione varietale e dinamiche della supply chain, in linea con un approccio decisionale più strategico e basato sui dati.

Collaborazione per resilienza e sostenibilità

Dal confronto è emersa la necessità di una collaborazione più stretta tra gli attori della filiera per affrontare le sfide legate alla resilienza e alla sostenibilità ambientale. In futuro, i retailer potrebbero rafforzare sinergie per ottimizzare la logistica e garantire una maggiore stabilità nell’offerta.

Più ispirazione per i consumatori

Per sostenere la crescita della categoria, diventa fondamentale rendere l’offerta ortofrutticola più attrattiva. Migliorare il layout dei punti vendita e la presentazione visiva dei prodotti può contribuire in modo decisivo a coinvolgere i clienti e incentivare gli acquisti.

Dall’analisi all’azione

Il Retail Round Table 2026 evidenzia un settore in forte accelerazione, guidato dalla convergenza tra intelligenza artificiale, uso dei dati e maggiore collaborazione lungo la filiera.

La sfida per i retailer sarà trasformare l’innovazione in risultati concreti, migliorando disponibilità, qualità e coinvolgimento del consumatore. Chi saprà coniugare capacità analitica, rapidità decisionale e solidità delle partnership potrà cogliere appieno le opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione.


Fonte: Fruit Logistica

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