Cosa pensano le Op

02 aprile 2026

Innovazione e innovazioni in ortofrutta

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Il futuro dell'ortofrutta passa per l'innovazione tecnologica, agronomica e di processo: ne sono convinti i vertici delle Organizzazioni di produttori (Op), che per myfruit.it delineano scenari in cui droni, sensoristica, gestionali di precisione e progetti di ricerca integrata diventano strumenti indispensabili per affrontare cambiamenti climatici, sostenibilità e competitività.

Vincenzo Falconi, direttore di Italia Ortofrutta Unione Nazionale, ha più volte ribadito come ricerca e innovazione siano "le chiavi per rispondere in maniera concreta alle sfide che il settore deve affrontare, da quelle relative ai cambiamenti climatici, alla sempre più diffusa esigenza di sostenibilità economica, ambientale e sociale ed alle richieste dei consumatori". 

E lo stesso presidente di Italia Ortofrutta, Andrea Badursi, precisa: “Creare una reale opportunità di networking e di dialogo tra due mondi, quello della ricerca scientifica e quello della produzione, è l’obiettivo ambizioso che i nostri progetti di ricerca applicata cercano di perseguire, perché solo dal confronto e dal dialogo tra queste competenze è possibile progredire e rendere la nostra agricoltura molto più competitiva per il futuro”.

San Lidano: “Ingegneria agronomica con droni e sensoristica”

Per Luciano Di Pastina, presidente di San Lidano (cooperativa che rappresenta l'eccellenza dell'Agro Pontino, premiata con l'Innovation Award for Women Farmers grazie a Marzia Di Pastina, ndr), l'innovazione non è un optional: “Il futuro dell’agricoltura necessariamente dovrà passare per l’innovazione tecnologica e agronomica. Le aziende dovranno necessariamente avere un gestionale di precisione per quanto riguarda i costi di produzione, la programmazione e la corretta gestione delle filiere, le certificazioni, i trattamenti e così di seguito". 

"In futuro - aggiunge - si dovrà lavorare con l’ausilio dei droni, telecamere, sensoristica varia si dovrà veramente parlare (e imparare a usare) di ingegneria agronomica delle produzioni agricole”.

E le difficoltà? “Penso alla carenza di personale qualificato, agli agricoltori poco recettivi, stanchi, sia giovani che vecchi, poco propensi all’innovazione. Ad oggi, purtroppo, lo vedono come un orpello per un aumento dei costi fissi”, sentenzia Di Pastina.

Eurocirce: biochar e solarizzazione con il Crea

Matteo Fresch, presidente di Eurocirce, porta esempi concreti: “La nostra Op ha aderito ad un progetto integrato di ricerca applicata proposto dalla nostra Unione Italia Ortofrutta per incrementare la sostenibilità agro-ecologica delle coltivazioni ortive nel Basso Lazio. Il progetto riguarda la solarizzazione integrata, anche con l’utilizzo di biochar, ed è seguito dal Crea-Of Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo”.

Si tratta di tecniche che combinano solarizzazione (per disinfestare il suolo senza chimica) con biochar (carbone vegetale da biomasse, che migliora fertilità e ritenzione idrica), in linea con i trend di ricerca applicata finanziati da fondi Ue e regionali.

Per le Op, dunque, l'innovazione non è solo tecnologia ma anche collaborazione tra filiera, ricerca e territorio: un approccio che Falconi definisce essenziale per trasferire “la conoscenza dall’ambito della ricerca scientifica alla pratica agricola”.


Raffaella Quadretti


Cosa pensano le Op

"Cosa pensano le Op" è la rubrica ideata da myfruit.it in collaborazione con Italia Ortofrutta – Unione nazionale e resa possibile grazie al contributo di Capp Plast, Green Top e Op Eurocirce.

Un appuntamento nato per valorizzare il ruolo del "sistema Op" e creare un canale diretto con chi produce, commercia e distribuisce.

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