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22 aprile 2026

Geopolitica e giovani: parla Mellenotte di Pink Lady

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Dalla campagna commerciale sempre più lunga alle tensioni geopolitiche che pesano sulla logistica, fino al tema cruciale del gusto e del valore percepito. Questi i temi dell’intervista con il direttore generale di Pink Lady Europe, Thierry Mellenotte con myfruit.it nello stand del brand dove il manager ha delineato una visione chiara sul presente e sul futuro della mela club più conosciuta d’Europa.

Una campagna sempre più lunga: “I consumatori vogliono Pink Lady 12 mesi l’anno”

La produzione europea continua a crescere, e non è un caso. Mellenotte spiega che l’aumento dei volumi è una scelta strategica: “Abbiamo una produzione che cresce  perché pensiamo di avere un potenziale di mercato più ampio”.  Si garantisce così la presenza della mela sugli scaffali tutto l’anno, come già accade sempre più anche per altri frutti globali: “I consumatori vogliono avere la Pink Lady in negozio 12 mesi su 12”.

Nel dettaglio: “La stagione europea, grazie ai 13 distributori esclusivi, si estenderà  a seconda dei Paesi da maggio fino a fine luglio-inizio agosto, per poi lasciare spazio alle produzioni dell’emisfero sud fino a ottobre”.

Joya, la mela della bella stagione

Accanto a Pink Lady cresce anche Joya, la varietà estiva del gruppo. Mellenotte la definisce: “La mela del ritorno del sole, dei bei giorni”.  Insomma l’annuncio della bella stagione.  “Raccolta dopo Pink Lady, necessita di un periodo di affinamento al freddo e arriva sul mercato da aprile a settembre, mantenendo croccantezza, succosità e aromi. Non perde assolutamente nulla delle sue qualità, della sua consistenza e della sua succosità”.  Una proposta italiana per l'assortimento retail, in un periodo dove tante mele arrivano da altre latitudini

Una mela pensata per intercettare i consumatori anche nei mesi dominati dai frutti estivi. Quando negli scaffali ci sono anche pesche, albicocche, susine e tanto altro ma c’è sempre domanda di mele. 

Geopolitica e logistica: costi +30-40% e rotte più lunghe

La crisi nel Golfo e la situazione nello stretto di Hormuz stanno avendo un impatto diretto anche sul settore melicolo. “Un container marittimo costa circa il 30–40% in più. Le navi dirette in Asia devono circumnavigare l’Africa passando dal Capo di Buona Speranza, con 10-12 giorni di viaggio in più. A questo si aggiungono i rincari assicurativi e dei fattori produttivi (carburante, fertilizzanti). Il problema è che questi costi non possono essere trasferiti al consumatore. Il sovraccosto per il produttore non lo si può trasferire in reparto”. Una pressione che incide sulla sostenibilità economica delle aziende agricole.

Mercati globali: riorganizzare i volumi per restare presenti ovunque

Pink Lady Europe “esporta oggi in 50 Paesi e conta oltre 2.150 clienti nella distribuzione moderna - spiega il manager -.  La crisi logistica costringe a una continua riallocazione dei volumi. Vedremo se possiamo riallocare alcuni volumi verso il Sud America o l’Africa”. Nonostante le difficoltà, l’obiettivo stagionale è stato raggiunto: più che raddoppiati i volumi extra-europei.

L’Italia: un mercato domestico con grandi margini di crescita

Siamo a Macfrut, inevitabile il riferimento all’Italia. Per Mellenotte, il nostro Paese è un mercato chiave: “Pink Lady è a casa sua in Italia”.  Il brand sfiora il 70% di notorietà, e la stagione registra un +6/+7% rispetto all’anno precedente. Macfrut diventa così un appuntamento strategico con retailer e produttori.

Il gusto e il valore: “Una mela da 0,30 euro non può raccontare il lavoro che c’è dietro”

Uno dei passaggi più forti dell’intervista riguarda il valore percepito della mela: “Si può avere una mela per 0,30 €… Come si può dare valore percepito a un prodotto che costa 0,30 euro?”. Mellenotte sottolinea che a quel prezzo il consumatore non può stimare il lavoro agricolo, la gestione dell’acqua, la biodiversità, la cura del frutteto. C’è tanto lavoro e investimento sulle mele, si parla della categoria in generale, che spesso non si riflette nei valori economici di vendita. 

La sfida dei giovani: riportarli alla frutta con piacere e gusto

La nuova campagna “So crunchy, so juicy, so cool” è pensata per i giovani tra 18 e 35 anni, una fascia che sta abbandonando frutta e verdura. “È una generazione che stiamo perdendo”. L’obiettivo è mostrare che una mela può essere uno snack naturale, fresco, aromatico capace di competere con gli snack ultra processati. 

Innovazione vera, non varietà fotocopia

Mellenotte riflette sulle tante nuove varietà che arrivano sul mercato: “Vediamo molte nuove varietà ma  apportano qualcosa di veramente diverso?”. La mela “deve dare piacere, identità e valore, e Pink Lady vuole essere il motore di una categoria che ha bisogno di  innovare per crescere”.

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