Retail

16 aprile 2026

Francia: stop pratiche sleali su origine e prezzi ortofrutta

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La Francia alza la guardia sulla trasparenza nella grande distribuzione organizzata. 

La Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi  ha ordinato a quattro grandi catene – Carrefour, Leclerc, Aldi e Lidl – di cessare pratiche commerciali giudicate deliberatamente ingannevoli relative all’origine e, in alcuni casi, ai prezzi di frutta e verdura. Lo scrive Mike Knowles su Eurofruit, citando i risultati di indagini condotte tra il 2024 e il 2025.

Il problema principale emerge dai cataloghi cartacei e digitali, dalle campagne pubblicitarie e persino da spot radiofonici

Per Carrefour gli ispettori hanno contestato la scarsa chiarezza sulle origini reali dei prodotti e discrepanze tra i prezzi promozionali annunciati e quelli applicati alla cassa. Leclerc è stata sanzionata per indicazioni ambigue o poco leggibili, con riferimenti multipli alle origini o posizionati troppo lontani dalle immagini principali. 

Aldi e Lidl hanno adottato strategie simili, con informazioni relegate in fondo alle pagine o del tutto assenti negli spot radio, come nel caso di Lidl.

Le catene hanno ricevuto un ordine formale di adeguamento, con un termine di sei mesi per conformarsi alla normativa. 

Un intervento che sottolinea come, anche nei mercati più evoluti, la vigilanza sulla correttezza delle informazioni al consumatore resti una priorità assoluta, soprattutto per categorie sensibili come l’ortofrutta dove l’origine e il prezzo influenzano direttamente la fiducia d’acquisto.


Fonte: Eurofruit



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