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In sintesi

Social e digital trainano vendite e notorietà di Red Moon

Redazione
Autore Redazione

L’incremento dei volumi va di pari passo con l’aumento di qualità. Cresce l’incidenza dei prodotti biologici

Red Moon srl conferma la previsione fatta in settembre:  con la conclusione della raccolta della cultivar tardiva RM-1 (video della raccolta) il volume disponibile per la campagna 2020/21 è di tremila tonnellate. Una quantità di mele a polpa rossa, commercializzato col marchio Red Moon, 100% made in Italy, essendo ottenuto in aziende frutticole altamente specializzate del Trentino Alto Adige e del Veneto.

L’incremento dei volumi raccolti va di pari passo con l’aumento di qualità, contraddistinta questo anno da ottimo packout (circa l’80-90% di mele di categoria I ed Extra, ovvero destinate al consumo fresco), colorazione perfetta della polpa, bilanciamento del sapore asprigno con maggior risalto degli aromi di frutti di bosco e lunga shel-life. Cresciuta anche l’offerta di mele da coltivazione biologica, gestita dall’italiana Bio Meran, arrivata al 10% del totale, per la quale è stato creato il nuovo vassoio in cartoncino 4 frutti.

L’inizio della campagna commerciale 2020/21 è avvenuto come di consueto in concomitanza di Halloween con la special edition per una catena della Gdo tedesca della mela RS-1, che matura prima della Golden Delicious.

Ora sono entrate nel vivo le vendite in Italia, oltre che in Germania, Benelux e Paesi Scandinavi, mercati ai quali sono destinati i quantitativi maggiori. In portafoglio non solo insegne della Gdo e grossisti nei Mercati Ortofrutticoli, ma anche realtà distributive di nicchia, come di nicchia è (ora) la mela a polpa rossa.
Jurgen Braun di Kiku variety management, ditta socia di Red Moon, per cui cura l’attività di marketing, ricorda: “Red Moon polarizza tanto, o la ami o la odi. Ecco, noi cerchiamo di crescere con chi ama la nostra mela e sposa il progetto. E sono sempre di più gli operatori che ci chiedono di avere la mela, spinti dalla domanda che hanno ricevuto dai loro clienti, che hanno visto la Red Moon sui nostri canali social. Su Facebook e in particolare su Instagram, infatti, abbiamo implementato l’attività, facilitati dalla straordinarietà estetica della nostra mela e degli scatti che realizziamo in campo come in studio, ma anche di quelli dei nostri follower, che ci inviano foto strepitose dei piatti che hanno realizzato con la Red Moon. Ciò attiva un fenomenale passaparola, online e offline, per cui non abbiamo più bisogno di fare grosse azioni promozionali a supporto”.

A parte lo stupore che genera sempre la naturale colorazione, intensa e quasi totale, della polpa di Red Moon, gli utilizzatori finali esprimono grande soddisfazione per la versatilità d’uso, poiché grazie ai suoi eccezionali valori nutrizionali, ha polpa che non ossida e mantiene la colorazione intensa anche in cottura.

Una chance particolare

Simon Clementi, altro socio, che cura la commercializzazione delle mele red-flesh, commenta: “Ogni operatore attivato ha visto in Red Moon una chance particolare, un prodotto veramente nuovo e, dunque, una mela capace di attrarre il consumatore finale e creare vendite aggiuntive. Red Moon, infatti, non compete con la categoria mela, già affollata, è un altro frutto o meglio un superfrutto a metà tra una mela – per facilità e comodità di handling e consumo – e i berries e le melagrane – per sapore, edonismo e salutismo”.

E oggi più che mai l’aspetto del salutismo si rivelerà strategico, in Italia come negli altri mercati di sbocco. Numerosi sondaggi indicano proprio in tale elemento uno dei fattori di successo e di rilancio dei consumi di ortofrutta e Red Moon rientra a pieno titolo nei superfood, ricca come è in antociani, ovvero quei pigmenti rossi organici con forte azione antiossidante, responsabili della colorazione naturale della polpa e delle difese dell’organismo. Il profilo nutritivo di Red Moon, dunque, risponde perfettamente alla maggiore domanda di prodotti healthy e superfood, già registrata prima di questo periodo e ora aumentata come risposta alla paura di infezione da Coronavirus. Continuerà con determinazione, dunque, il lavoro sull’aspetto salutistico della mela, oltre che su quello edonistico, legato al colore della polpa.

Il binomio salute – piacere viene portato avanti anche col succo Red Moon Sparkling, parte integrante e trainante del progetto, che consente al brand una vita commerciale di 12 mesi e l’apertura dei canali bar, ristoranti, pasticcerie e alberghi.  Lo Sparkling, ricordiamo, è un succo di mela naturale al 100%, ottenuto solamente con aggiunta di anidride carbonica, un ottimo aperitivo analcolico e healthy, in linea con i più attuali food trend.

Un frutto digital

Altra opportunità di crescita della notorietà del brand e di business viene dal digital.  Le attività fisiche previste sul canale Horeca sono saltate, ma sono state rimpiazzate da una maggiore e diversa attività sui social; le fiere internazionali per il 2020 (Fruit Attraction e Interpoma) e primo semestre del 2021 (Fruit Logistica) sono state sostituite dalla partecipazione al “Kiku News Talk“. Evento digitale, ideato e gestito da Kiku Variety Management, consiste in uno stand tridimensionale, in cui dal 23 novembre al 20 dicembre saranno esposti e raccontati tutti i brand mela gestiti dalla suddetta azienda, ovvero Kiku, Crimson Snow , Isaaq, Swing e appunto Red Moon. L’evento, aperto a tutti per una panoramica su tutte le nuove varietà di mele club, offrirà solo ai partner tramite password invito la possibilità di fare incontri B2b di approfondimento e condivisione dei vari progetti strategici.

Nonostante il periodo difficile sotto tanti punti di vista, in casa Red Moon si respira ottimismo, forti della consapevolezza di avere un progetto sì ambizioso, ma ben articolato, l’unico nello scenario delle nuove mele club con al proprio interno varie segmentazioni, tra fresco e trasformato, produzione integrata, biologica e biodinamica, posizionamento chiaro, il tutto sempre all’insegna di un comune denominatore di tendenza: edonismo + salutismo + sostenibilità. Perché non da ultimo le cultivar brevettate RS-1 e RM-1 sono ticchiolatura resistenti e dunque necessitano di un minor numero di trattamenti, con positive ripercussioni sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale, oltre che ovviamente sulla salute. Anche sul fronte del packaging, Red Moon ha scelto di usare solo cartone riciclato e riciclabile per padelle, alveoli e vassoi.

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