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In sintesi

Orsini & Damiani: un sondaggio per svelare la relazione bimbi-verdura

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Redazione
Autore Redazione

Un’indagine per migliorare l’appetibilità e la comunicazione delle varie referenze aziendali e per crearne di nuove

Per coltivare un concetto sano e divertente di nutrizione e avvicinare con la fantasia i più piccoli al mondo delle verdure, l’azienda marchigiana Orsini e Damiani ha recentemente lanciato sui propri canali social un sondaggio per indagare la relazione bimbi – verdura – genitori.

Dall’indagine sono emerse conferme, sorprese e tanti spunti per migliorare l’appetibilità e la comunicazione al target in esame delle varie referenze di Orsini & Damiani e per crearne di nuove.

Tra le conferme l’importanza dichiarata di fare mangiare verdura fresca ai propri bambini (“molto importante” per l’80% degli intervistati) e la difficoltà a mettere in pratica tale sana abitudine (solo il 37% dei rispondenti dice “per niente difficile”). Difficoltà, tra l’altro, molto sentita per la fascia di genitori particolarmente attenti alla sana alimentazione; il 62,5% dei genitori che dicono che far mangiare verdure fresche a casa è “molto importante” dichiara infatti che riuscirci è da “abbastanza difficile” a “impossibile”.  Conseguentemente su 14 potenziali pasti in casa sono appena il 38% gli intervistati che dichiarano che i loro bimbi mangiano verdura fresca tutti i giorni, mentre c’è addirittura un 47% per cui i bimbi la consumano da meno di 4 volte nell’arco della settimana a mai.

Tra le sorprese emerse col sondaggio c’è la sostanziale semplicità delle ricette con cui i genitori riescono a far mangiare più volentieri tali alimenti ai bambini.

Grandi spazi di crescita per il consumo di verdure fresche

Per la interpretazione scientifica dei risultati scaturiti dalla survey le sorelle Laura e Alessandra Damiani, rispettivamente direttrice e responsabile qualità e commerciale dell’omonima azienda specializzata nella produzione e lavorazione di orticole, si sono affidate a Giorgio Donegani, tecnologo alimentare esperto in nutrizione, nonché consigliere e past president di Food education Italy. Relativamente alla frequenza di consumo di verdure fresche a casa (patate e legumi esclusi),  Donegani osserva: “I dati raccolti rivelano grandi spazi di crescita per il consumo di verdure fresche, perché è positivo che le mamme siano consapevoli dell’importanza delle verdure ma, d’altra parte, una quota troppo elevata di bambini non le consuma quotidianamente e addirittura uno su quattro le mangia al massimo un paio di volte la settimana. Per un’alimentazione davvero completa, le verdure dovrebbero invece comparire in tavola ogni giorno e possibilmente sia a pranzo sia a cena. È dimostrato, infatti, che l’apporto di sali minerali, vitamine e composti protettivi provenienti dalle verdure fresche – importante per tutti – lo è a maggior ragione per i soggetti in crescita: non solo garantisce loro le sostanze necessarie per il corretto svolgersi dei processi vitali associati allo sviluppo, ma contribuisce a supportare e stimolare l’efficienza dei sistemi di difesa dell’organismo, messi a dura prova in questo periodo”.

Le verdure sul podio

Le verdure preferite dai bambini sono risultate nell’ordine carote, pomodori e zucchine. Ortaggi preferiti per il colore, la facilità di consumo e il sapore neutro, nonché abituali per bimbi e genitori, poiché, con l’eccezione del pomodoro, sono tra i primi alimenti a comparire nella dieta solida dei bimbi.

Le ricette favorite

Sul fronte delle ricette con cui i bambini mangiano più volentieri la verdura fresca a casa, poco citate sono risultate frittate, polpette, torte salate, insomma, quei piatti in cui le verdure sono nascoste e certo non ingrediente primario. Al contrario, le ricette maggiormente indicate da mamme e papà sono verdure crude mangiate tal quali (sgranocchiate tipo snack) o condite in pinzimonio o in insalata anche con altri ingredienti, seguite da verdure variamente preparate come condimento di pasta, riso o cous cous (in padella, ragù, crema, pesto,…), e infine il gruppo dei minestroni, passati e vellutate. Ricettazioni, dunque, molto semplici, che al massimo mascherano la verdura frullandola.
Ma un tale risultato è frutto probabilmente anche della mancanza di tempo dichiarata dagli intervistati in relazione alla scarsa propensione a cucinare certe verdure (che poi guarda caso sono tra le meno preferite dai bambini) e delle indicazioni dei pediatri, sempre più attenti a contrastare l’obesità infantile e a far introdurre gli alimenti singolarmente.

I canali di informazione

Il sondaggio ha voluto indagare anche i canali più utilizzati dai genitori per avere informazioni sulle verdure (a cosa fanno bene, stagionalità, ecc.) e sui trucchi per farne mangiare di più ai bambini. Stravince il vecchio passaparola tra amici e familiari, seguito a distanza quasi a pari merito dalla riviste cartacee e online che si occupano dell’area salute/infanzia e dai siti e social di influencer e family blogger. Ancora più distaccati con frequenza di segnalazione quasi identica seguono i siti delle aziende di produzione di ortofrutta e il proprio pediatra. Fanalino di coda le riviste area donna e cucina e “Frutta nelle scuole”, programma europeo attivo in Italia dal 2012. Finalizzato a combattere obesità e sovrappeso negli alunni delle scuole primarie, attraverso la distribuzione di frutta e verdura gratuita in orario scolastico, il programma prevede anche attività didattico-esperienziali, ritenute in generale carenti per riuscire a formare e informare i giovani studenti.

La suddetta indagine si è sviluppata nell’ambito del progetto di più ampio respiro, “Verdura, che avventura!”, un “percorso verduroso” di avvicinamento e di familiarizzazione dei più piccoli con il ricco mondo delle verdure attraverso il gioco e le favole, scaricabili dallo scorso maggio dal sito.

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