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Maltempo nel nord Italia: si calcolano i danni

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Autore Redazione

Colpiti in modo importante ortaggi, piccoli frutti e i frutteti non coperti da reti antigrandine

Ammontano a milioni di euro i danni provocati all’agricoltura dell’ondata di maltempo che con violente tempeste di grandine ha colpito a macchia di leopardo le regioni del nord Italia dalla Piemonte alla Lombardia fino al Veneto (la foto in apertura è di Veneto Agricoltura, ndr) distruggendo interi campi coltivati, dal grano agli ortaggi, dalle ciliegie ai mirtilli fino a frutteti e vigneti.

L’allarme era stato lanciato da diversi sindaci che nella serata di martedì avevano assistito all’ondata di violenta tempesta che aveva devastato intere aree agricole. In queste ore la Coldiretti ha effettuato un primo bilancio dei danni con la tempesta che si è abbattuta sulle coltivazioni con chicchi grossi come noci e le strade trasformate in fiumi di ghiaccio.

“La grandine – sottolinea la Coldiretti – è l’evento più pericoloso nelle campagne in questo periodo dell’anno per i danni irreversibili che in poche decine di minuti provoca nei campi rovinando il lavoro di un intero anno. Siamo di fronte in Italia – conclude Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione ”.

Prime stime in Piemonte

La pioggia degli ultimi giorni era attesa, ma insieme è arrivata anche la temuta grandine. Lo rileva Coldiretti Cuneo che traccia un primo bilancio dell’ondata di maltempo che ha investito la Granda dopo il grande caldo tipicamente estivo delle ultime settimane.

Nel Saluzzese, da Barge a Lagnasco, grandinate a macchia di leopardo hanno causato danni anche importanti sulle coltivazioni non protette da rete antigrandine, tuttavia per la frutta – ricordano i tecnici di Coldiretti Cuneo – il 70% degli impianti, con punte dell’85% per i mirtilli, è protetto da reti che hanno funzionato bene. La grandine ha colpito anche la zona tra Savigliano e Cavallermaggiore, con danni nei campi per fortuna solo modesti su grano e orzo in spigatura. Più a est, tra Bra, Sanfrè e Sommariva Bosco si sono registrati accumuli di grandine di 4/5 cm ma senza gravi conseguenze alle colture.

L’ondata di piogge intense e grandinate che si è abbattuta sul Piemonte ieri pomeriggio e stanotte ha causato gravi danni all’agricoltura. “I nostri tecnici sono al lavoro dalle prime ore della mattinata per effettuare i rilievi nelle zone colpite dal maltempo – spiega Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemontee ci stanno segnalando situazioni preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda il comparto frutticolo“.

Confagricoltura Piemonte evidenzia che c’è il rischio di vedere pressoché azzerata la produzione di mirtilli. “In Valle Po, Valle Bronda, nel Saluzzese e in particolare nei comuni di Revello e Barge – dichiara Roberto Abellonio direttore di Confagricoltura Cuneoregistriamo danni di grave entità alle coltivazioni frutticole, in particolare per quanto riguarda i piccoli frutti“.

Confagricoltura: a rischio l’intera produzione di mirtilli

La coltivazione del mirtillo, fanno rilevare i tecnici di Confagricoltura Piemonte, è prossima alla raccolta e la grandine che si è abbattuta con violenza in molti casi ha azzerato la produzione: sono caduti i chicchi grandi come noci con una violenza inaudita, scrollando le piante e facendo cadere a terra i frutti. In provincia di Cuneo è concentrata la maggior parte (80%) degli impianti di mirtillo della regione: complessivamente in Piemonte le superfici superano i 560 ettari, coltivati da oltre 1.000 aziende.

Nella zona del Saluzzese si registrano danni gravi anche per quanto riguarda gli altri piccoli frutti e sugli impianti di albicocco.

Fonte: Coldiretti – Confagricoltura

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