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Progressi per favorire le esportazioni in Indonesia

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Autore Redazione

Ieri nell’area della Regione Emilia-Romagna un incontro tra le autorità indonesiane, appositamente invitate da Cso Italy

Macfrut ha segnato un ulteriore passo avanti nel miglioramento delle relazioni commerciali tra Italia e Indonesia, nello specifico per quanto riguarda l’export italiano di ortofrutta. Mercoledì 8 settembre, infatti, nell’area della Regione Emilia-Romagna si è svolto un incontro tra le autorità indonesiane, appositamente invitate da Cso Italy, il direttore generale per l’Agricoltura, la caccia e la pesca della Regione, Valtiero Mazzotti, e la responsabile delle relazioni internazionali di Cso Italy, Simona Rubbi. L’incontro fa seguito ed ha approfondito la decisione dello scorso giugno del ministero dell’Agricoltura dell’Indonesia che ha provveduto, con apposito decreto, ad aggiornare e integrare l’elenco dei prodotti italiani ammessi in Indonesia, inserendo nuovamente il kiwi e, per la prima volta, le arance.

Per parte indonesiana sono stati presenti all’incontro Ida Ayu Ratih, attaché del ministero dell’Agricoltura dell’Ambasciata dell’Indonesia a Roma, Caka Awal, ministro consigliere della stessa ambasciata, Oktoriko Paravansa, dirigente della società indonesiana Frootiful, oltre a Jacopo Cappuccio, Console della Repubblica di Indonesia per Emilia-Romagna e Toscana, che al termine dell’incontro ha dichiarato: “Ritengo abbiamo avuto un incontro positivo in un momento di importanza strategica. L’Indonesia sarà infatti la prossima nazione a ospitare il G20, nel 2022. Quindi chiunque oggi stia intrattenendo rapporti commerciali con l’Indonesia, nel 2022 potrà avere riscontro della bontà o meno delle iniziative intraprese. Questo incontro è stato anche, al di là del tema specifico trattato, di buon auspicio per il futuro”.

Da parte sua Valtiero Mazzotti ha dichiarato: “Come Regione siamo a disposizione con gli esperti del servizio fitosanitario per garantire il controllo dei requisiti richiesti dal ministero dell’Agricoltura dell’Indonesia. Il prodotto in partenza dall’Emilia-Romagna è verificato nei punti di partenza dai nostri ispettori e il nostro impegno è di offrire continuità nei controlli, massima serietà nel rispetto dei protocolli al fine di garantire l’integrità dei prodotti esportati”.

E questo è stato il commento di Simona Rubbi: “Siamo molto soddisfatti come Cso Italy del lavoro svolto e della collaborazione nata con le istituzioni indonesiane che ha portato alla riapertura del mercato dei kiwi e, inaspettatamente, all’apertura dell’import delle arance italiane. Ci siamo incontrati qui oggi per dare seguito al decreto di giugno e per chiedere all’Indonesia di inserire altri laboratori di analisi all’elenco di quelli accreditati (al momento solo uno) per i controlli fito richiesti dal loro Ministero. Una richiesta che sembra essere stata accolta favorevolmente dalla delegazione presente a Rimini”.

Insomma, un passo avanti. Avere più laboratori accreditati significa accelerare i controlli e gli adempimenti burocratici per agevolare le esportazioni.
Le esportazioni di kiwi italiano in Indonesia erano ferme dall’ottobre 2020. Dunque l’Italia non ha praticamente esportato kiwi nella campagna 2020-21, contro le 563 tonnellate della campagna precedente, comunque lontane dalle 728 tonnellate della campagna 2015-16. L’Italia ha prodotto negli ultimi anni 320 mila tonnellate di kiwi e l’apertura di nuovi mercati è fondamentale per dare ossigeno al settore. Secondo dati Fao, l’Indonesia nel 2019 ha importato ortofrutta per un milione 349 mila tonnellate mentre le sue esportazioni
sono state pari a 795.867 tonnellate. Dunque l’Indonesia potrebbe diventare un partner commerciale importante, nell’interesse dei due Paesi.

Fonte: Cso Italy

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